L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Premio FURLA per l'arte

Elisabetta Di Maggio - Grazia Toderi - Luca Trevisani - Patrick Tuttofuocoin mostra a

SPACE FOR YOUR FUTURE
MOT Museum of Contemporary Art, Tokyo
27 Ottobre 2007 ­ 20 Gennaio 2008

Furla celebrerà il suo 80° Anniversario partecipando alla mostra SPACE FOR YOUR FUTURE che si svolgerà a Tokyo, al MOT (Museo di Arte Contemporanea)
dal 27 Ottobre 2007 al 20 Gennaio 2008.
La mostra è curata da Yuko Hasegawa, direttrice del MOT, e da Chiara Bertola, in qualità di advisor curator speciale per questo evento.
Elisabetta Di Maggio, Grazia Toderi, Luca Trevisani e Patrick Tuttofuoco sono i quattro artisti italiani selezionati per l¹evento al MOT, che presenteranno un loro ultimo lavoro. Ognuno di loro ha partecipato in modi diversi alle selezioni del Premio Furla per l¹Arte nel corso delle sue edizioni.

L¹obiettivo della mostra è quello di raccontare le numerose confluenze e sinergie che intercorrono tra le diverse discipline creative; un fenomeno che, emerso verso la fine degli anni '90, si è sviluppato in maniera esponenziale nella prima decade del XXI° secolo, fino a distinguersi come un vero e proprio trend.
Un fenomeno analogo si era già registrato nei primi anni del secolo scorso, quando si cercò di giungere ad una visione mondiale utopistica dello spazio architettonico attraverso la combinazione delle diverse discipline creative in un'unità ideale.
 
Le intersezioni che esistono oggi tra variegati gusti individuali e i valori di una società informata e aggiornata, con i suoi network stratificati,
possono essere considerate come un processo guidato da intrecci e collaborazioni interdisciplinari, finalizzati a produrre un nuovo DNA per vivere un presente piuttosto complesso. Molte di queste opere intendono creare nuovi spazi di coesistenza e di comunicazione.
 
La mostra SPACE FOR YOUR FUTURE presenta una serie di progetti diversificati nella proposta di nuovi spazi comunicativi in grado di stimolare e trasformare le sensibilità, le percezioni sensoriali e la curiosità intellettuale di coloro che vi si muovono all'interno.
L'idea di 'spazio' citata nel titolo non significa semplicemente spazio fisico, ma piuttosto spazio in quanto ambiente che circonda l'individuo come essere dotato di sensibilità fisica e spirituale. Quando pensiamo di indossare degli abiti, per es. in termini di spazio concepito intorno a quell'individuo, si tratterà di percepire gli abiti e l'armadio, oppure gli abiti e il design spaziale come un'unica cosa.
Questa forma di pensiero che attraversa un ampio spettro di discipline, o meglio che re-interpreta il territorio di un genere, può essere ritrovato in molti creatori ed artisti, presente in diversi modi attraverso la loro particolare visione dello 'Space for your future'.
 
Come maggior centro culturale in Asia, Tokyo è stato il motore della nuova creazione. È qui che l'arte, la moda, l'architettura, il graphic design e product design, le produzioni film/video e il design ambientale interagiscono liberamente, senza essere ostacolati da strutture gerarchiche, con un dinamismo che riesce dunque a generare nuove forme.

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ELISABETTA DI MAGGIO
Senza titolo
installazione di carta, 2007
Uno spazio di carta intagliato con forme di microrganismi e di piante urbane che lega insieme come in un ricamo la cultura umana e la natura
GRAZIA TODERI
Rosso Babele
Doppia video proiezione, 2007
L'immagine di due città sovrapposte, trasparenti e brulicanti di luci, rappresentano uno spazio da un lato proiettato verso l'alto dall'altro vertiginosamente sprofondato in un baratro
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LUCA TREVISANI
Platinoiridio
Video istallazione ambientale (16mm film), 2007
L¹immagine di un uomo che misura ossessivamente l'ambiente introno a sè con un metro di 5 metri, diventa la proiezione del desiderio umano di contenere lo spazio infinito.
PATRICK TUTTOFUOCO
Long distance runners
Video proiezione, 2007
La video istallazione, realizzata con la collaborazione del regista Mattia Matteucci, mette insieme le immagini di un viaggio fatto in India e Cina, paesi destinati a creare gli spazi dominanti nel futuro del mondo.

Artisti in mostra:

Architettura:
AMID* architecture |cero9| Spain
Junya Ishigami (Japan)
R&SieŠ(France)
SANAA (Japan)
 
Graphic Design, Product Design:
Air-Bar Project (Japan)
Campana Brothers (Brazil)
Contenido Neto (Argentina)
DEMAKERSVAN (The Netherlands)
DRAFT (Japan)
Ichiro Higashiizumi (Japan)
Mikiko Minewaki (Japan)
MONGOOSE STUDIO (Japan)
NENDO/Ooki Sato (Japan)
Mika Ninagawa (Japan)
Noriyuki Tanaka (Japan)
 
Fashion Design:
BLESS (Germany)
COSMIC WONDER (Japan)
Hussein Chalayan (UK/Cyprus)
 
Arts:
Kiichiro Adachi (Japan)
ASSUME VIVD ASTRO FOCUS (Brazil)
Olafur Eliasson (Denmark)
Shaun Gladwell (Australia)
Michael Lin (Taiwan)
Elisabetta Di Maggio (Italy)
Ernesto Neto (Brazil)
Carsten Nicolai (Germany)
Tobias Rehberger (Germany)
Pipilotti Rist (Switzerland)
Grazia Toderi (Italy)
Luca Trevisani (Italy)
Patrick Tuttofuoco (Italy)
Barbara Visser (The Netherlands)
Apichatpong Weerasethakul (Thailand)

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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