L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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recensioni_verzaCarlo Ratti

Architettura Open Source

Verso una progettazione aperta

Andrea De Sanctis

ratti osaÉ possibile pensare nuove pratiche per la condivisione del processo di trasformazione della città?
La questione fa riferimento alla recente pubblicazione di Open Source Architecture. Verso una progettazione aperta (successivamente OSArch) a cura di Carlo Ratti e Matthew Claudel (1).
Il progetto OSArch ha origine da una pagina Wikipedia (2), creata da Ratti per raccogliere opinioni da inserire in un editoriale dedicato alla progettazione open source nel quale vengono esposti attraverso una voce plurale vari punti di vista sul tema. Nel libro i contenuti della pagina web sono stati approfonditi e integrati al fine di ricavarne un testo di divulgazione scientifica.

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architetture_cipollaAsakusa Culture Tourist Information Center, Tokyo

Un’architettura giapponese di Kengo Kuma

Chiara Meucci

meucci kuma 20«Nella casa giapponese non esiste una divisione preordinata degli spazi, come in occidente: camera da letto, sala da pranzo… Per passare dall’intimità di un piccolo volume alla grandezza di una sala da ricevimento basta rimuovere i fusuma. I giapponesi dovevano possedere un vero spirito di sintesi per concepire quest’architettura, scaturita dal pensiero taoista – specchio della loro vita: l’arte della vita consiste in un riadattamento costante all’ambiente. E infatti non mancano certo di capacità di adattamento! Sono rimasta impressionata dalla concezione dei loro moduli e dal sistema semplicissimo della loro messa in opera, dalla voluta assenza di peso, dalla leggerezza richiesta dall’effimero.»

Charlotte Perriand

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raccolto_pomodoriC.A.R.A. Italia

Accoglienza per richiedenti asilo politico: servizi e residenzialità

Tesi di laurea di Silvia Coluzzi ed Elisabetta D’Armi
Relatore Francesca Giofrè
Correlatore Laura Valeria Ferretti

coluzzi darmi tIl flusso dei migranti irregolari nei Paesi dell’Unione Europea nei primi quattro mesi del 2014 è triplicato rispetto allo stesso periodo del 2013: da 12.400 si è passati a 42 mila ingressi irregolari e in Italia l’aumento è stato dell’823% (Frontex, 2014). Annualmente il numero di richieste di asilo politico in Italia è in media 27.000 (Acnur, 2008).

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raccolto_pomodoriUrbanistica minimalista

Progetto di flânerie nel piano di riqualificazione del Quartiere Appio-Latino di Roma

Tesi di laurea di Martina Corona e Neshat Hedayati
Relatore Paolo De Pascali
Tutor Daniela De Ioris, Michele Reginaldi, Valentina Alberti

flanerie tNella sua ultima opera rimasta incompiuta Walter Benjamin dedica un intero capitolo al tema della flânerie.
La traduzione italiana di tale termine con “passeggiata” riportata nei dizionari appare imprecisa e risulta comunque difficile trovare un termine in italiano che ne restituisca il significato pieno. Lo stesso Benjamin afferma essere un termine coniato proprio per Parigi e adatto specificamente a raffigurare situazioni riscontrabili in quella città.

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recensioni_verzaConcrete Machine Music

Open museum Open City. Sull'allestimento sono del museo MAXXI di Roma

Massimo Dicecca

dicecca maxxi tSi è recentemente conclusa presso il MAXXI di Roma l’esperienza “Open museum Open city”, per iniziativa e progetto del direttore artistico Hou Hanrou. Ha rappresentato un caso per certi versi innovativo e singolare all'interno del panorama museale contemporaneo, che si intende qui approfondire in alcuni suoi aspetti riguardanti l’interpretazione dello spazio operata dagli artisti, tralasciando le numerose altre traiettorie che il progetto ha percorso, seppur molto interessanti.

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scritti_broccoliO povo deve fazer arquitetura

La dimensione collettiva dei progetti paulisti di Lina Bo Bardi

Francesca Sarno

sarno tLa chiamano “a Lina” a São Paulo, per quell’approccio confidenziale, profondamente brasiliano, capace di farti sentire subito uno di loro. E Lina Bo Bardi lo era, poiché è stata capace di comprendere intimamente un popolo, apprezzandone a pieno il Paese. Ha riconosciuto nelle pietre, nei quarzi colorati del Brasile, la generosa ricchezza della natura; ha visto nelle lavorazioni del legno il perdurare delle tradizioni; ha compreso, nel ricorso al cemento armato, potenzialità e capacità tecniche; ha amato senza pregiudizi questo popolo formidabile, come lei stessa lo definiva.

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Hortus
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Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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