L'editoriale di (h)ortus


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«Architetto chiamerò colui che con metodo sicuro e perfetto sappia progettare razionalmente e realizzare praticamente, attraverso lo spostamento dei pesi e mediante la riunione dei corpi, opere che nel modo migliore si adattino ai più importanti bisogni dell’uomo».Se il mio condirettore Alfonso Giancotti si rivolge, nei momenti critici del ragionamento, agli scritti di Maurizio Sacripanti, io non posso che ritornare col pensiero al più grande libro che mai sia stato scritto Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriRicucire vuoti urbani

Due tesi di laurea in Progettazione architettonica

Tesi di laurea di Luca Marcotullio e Andrea Pazienza
Relatore Alfonso Giancotti

marcotullio pazienzaL’indiscriminato, vasto e frammentato sviluppo orizzontale delle aree urbane e peri-urbane delle città italiane rappresenta ormai un fenomeno consolidato dal quale discende una modesta vitalità urbana – diretta conseguenza dovuta per di più alla scarsa densità abitativa e della bassa densità d’uso delle funzioni a servizio delle residenze – una dilatazione del tempo e dello spazio, percepito in dimensioni non più umane, e, infine, l’inefficienza e l’insostenibilità delle infrastrutture.

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recensioni_verzaUna lezione di architettura

Paulo Mendes da Rocha alla Triennale di Milano

Francesca Sarno

mendes triennale 01Non ricordava di averli tutti quei disegni Paulo Mendes da Rocha: sessant’anni di carriera conservati nel suo studio nel pieno centro di São Paulo, accanto a quello che un tempo era dell’amico Vilanova Artigas, con vista sul Copan di Nimeyer, nell’edificio dello IAB progettato da Rino Levi, oggi contemporanea rovina del razionalismo paulista.
Non ricordava tutti quegli schizzi, quelle tavole di progetto, quei dettagli, ora in mostra alla Triennale di Milano, grazie allo scrupoloso e appassionato lavoro di Daniele Pisani, curatore dell’esposizione Paulo Mendes da Rocha. Tecnica e immaginazione.

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scritti_broccoliUn'intervista a Stefano Pujatti | Elasticospa

Chieri, 23 marzo 2014

Armando Iacovantuono

pujattiELASTICOSPA nasce per iniziativa dell’architetto Stefano Pujatti. È uno studio di architetti ed ingegneri che si occupano di progettazione edilizia ed urbanistica ed ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Collabora in modo continuativo con lo studio elastico 3 per i lavori pubblici e con lo studio elastico disegno per i lavori di design.

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raccolto_pomodoriEssere nel mondo, Essere del mondo

Il dovere dell’architettura di comporre lo spazio di un dialogo consapevole fra l’umano e i luoghi simbolo della sua natura mortale

Tesi di laurea di Serafina Cariglino
Relatore Giovanni Carbonara
Correlatori Riccardo D'Aquino, Ilaria Pecoraro

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La terra così accoglie in sé i morti e così anche i vivi come se fosse un ventre materno:
vita e morte si compongono idealmente come in un riconoscimento reciproco.   

«Sapevo d’averlo generato mortale»: questa fu la risposta che Anassagora, nel V secolo a.C. dette a colui che lo informava della morte del figlio. Risposta apparentemente agghiacciante, quasi disumana per la sua brutale ovvietà. Eppure, da questa risposta non traspare semplicemente un astratto e cinico razionalismo.

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recensioni_verzaFundamentals

14° Mostra Internazionale di Architettura

Federica Fava

Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta
T. S. Eliot, Quattro quartetti

biennale 2014Il 7 giugno è stata inaugurata la 14° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, Fundamentals, diretta da Rem Koolhaas e che, per la prima volta, sarà aperta, come la Biennale d’arte, fino al mese di novembre. Nella conferenza stampa di inaugurazione, il Presidente della Biennale Paolo Baratta sottolinea come il prolungamento della durata di questo evento rappresenti un’occasione di ricerca tra architettura e pubblico, attraverso la quale sviluppare nuove capacità necessarie a rispondere alle mutate esigenze del mondo contemporaneo. Oltre che nella durata, la stessa volontà sperimentale si rintraccia nelle numerose novità introdotte all’interno della Biennale e sull’intera città di Venezia che, ancora una volta, torna ad essere palcoscenico di esperienze collettive (1).

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recensioni_verzaAvvistamenti lagunari

Tre padiglioni della Biennale di Architettura 2014

avvistamenti israeleGli scritti di seguito raccolgono alcuni commenti su tre padiglioni della quattordicesima Biennale di Architettura di Venezia che ci sono per diversi motivi apparsi particolarmente significativi. Il tratto distintivo di questa Biennale, tracciato dal curatore Rem Koolhaas, è dato dal fatto che i padiglioni dei paesi partecipanti hanno lavorato ad un tema unico, Absorbing Modernity: 1914-2014. I curatori e commissari sono difatti stati chiamati a proporre ricerche che evidenziassero come, durante il secolo preso in considerazione, ciascun Paese si sia reso protagonista di processi di transizione complessi, per i quali il Moderno "coinvolge incontri significativi tra culture, invenzioni tecniche e modalità impercettibili di restare nazionali".

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Hortus
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Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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