L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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“Metropolis: contenitori di quali contenuti?”

StalkAgency e Rialtosantambrogio

19 – 27 ottobre 2007, ex-GIL di Trastevere, Largo Ascianghi 4/5
 
all'interno di Festa del cinema di Roma 2007 - Extra/Large_produzioni indipendenti

Il progetto

L’associazione multidisciplinare di cultura urbana STALKagency in collaborazione con Rialtoccupato, centro culturale indipendente, ha dato vita al progetto Metropolis: contenitori di quali contenuti?, dal 19 al 27 ottobre nel GIL - ex casa della Gioventù Italiana del Littorio di Trastevere.
Metropolis è un evento coordinato alla Festa del cinema di Roma e formato da iniziative parallele tra loro: una collettiva di arte contemporanea, un’installazione urbana, e diversi  live set musicali.
Ma soprattutto Metropolis è espressione della volontà dell’associazione multidisciplinare di cultura urbana STALKagency di superare i confini che separano forme eterogenee di espressione.
Il GIL di Moretti, fortemente voluto nella strategia dell’evento curata da Alessandro d’Onofrio della STALKagency, svolge un ruolo importante. Edificio esemplare del Razionalismo architettonico del Ventennio Fascista, proprio in virtù del suo portato di memoria storica, in questa occasione si fa simbolo delle esigenze della metropoli contemporanea.
Ospitando nelle sale della (ex) Gioventù Italiana Littoria una mostra che ha come protagonisti le città più rappresentative dei paesi del Brasile, Africa e India, il GIL diviene metafora del ribaltamento del concetto coloniale/imperiale, declinando, in questa occasione, una reale multiculturalità a cui la nostra società deve andare incontro se vuole evitare il collasso.
L’iniziativa si articola in diverse parti del complesso edilizio progettato da Moretti (Sala Buozzi, palestre, corte interna, sala Troisi, piazza esterna) oggi in gestione a differenti enti e frazionato in diverse proprietà, a volerne ribadire l’unitarietà in prescindibile di organismo architettonico votato a servizi ricreativi collettivi. Per la prima volta e per poche sere la GIL funzionerà di nuovo come un complesso unico. Il restauro che quest’opera merita in tutte le diverse parti che la compongono, può forse anche partire da un suo diverso impiego, in grado di ristabilire una relazione più stretta con la città.
 
L’istallazione

 … Altrove

a cura dell’Associazione multidisciplinare di cultura urbana STALKagency

Altrove è un’istallazione audio-video interattiva che racconta lo spazio nella sua dimensione percettiva, in cui al suono è demandata l’esperienza spaziale dell’architettura.

E’ un percorso all’interno di ambienti “virtuali”, dove il fruitore, componente essenziale e primaria dell’architettura, è al contempo principio e termine ultimo dell’esperienza sensoriale, allusione ad uno “spazio altrove”.
La dichiarata natura “work in progress” della struttura allude ad un futuro prossimo che prevede la realizzazione di un nuovo centro culturale polifunzionale a Roma, che nascerà a ridosso delle adiacenti mura aureliane: ZNC - zone non convenzionali.
Al contempo la struttura, esile e transitoria, evoca lo stato di precarietà e difficoltà nel quale versano i lavori minacciati da continui imprevisti ed ostacoli burocratici, intralciando la realizzazione di un edificio che rappresenterebbe una risorsa strategica per il futuro culturale della città e per il recupero di un’area oggi avulsa dalla vita del quartiere.

La mostra collettiva

Una grande mostra collettiva riflette sul tema delle grandi aree urbane attraverso gli occhi dei curatori e degli artisti di tre differenti paesi: Brasile, India, Sudafrica.
La selezione degli artisti dal Brasile è curata da Alexandre Benedito Ignácio Alves, artista e curatore di San Paolo, che individua nella "metropoli cannibale" il filo rosso che unisce Cao Guimarães (video-installazione), Ricardo Alcaide (fotografie), Carolina Novelleto (performance), Daniel Caballero (visual arts).
Per l'India, Maria Teresa Capacchione, propone il lavoro fotografico di Shahid Datawala, Ryan Lobo e Annu Palakunnathu Matthew. Inoltre sarà presente Subodh Gupta, selezionato da Deepak Ananth, curatore di Prospects-Contemporary Art from India mostra che inaugura il Focus India, di cui anche Gupta fa parte.
Il fotografo Guy Tillim documenta la trasformazione del centro di Johannesburg-SudAfrica  da enclave urbana governata dalla minoranza bianca a “città africana”. L’artista è presentato da Guido Schlinkert (galleria extraspazio, Roma).

 
Per informazioni:

Maria Grazia Prencipe 3387113072, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

www.stalkagency.org

 
Ufficio Stampa:

Ilaria Loquenzi 333 3995619, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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