L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Nuova architettura argentina

Conferenza di Javier Mendiondo

"Sapienza" Università di Roma, Facoltà di Architettura
Dipartimento Architettura e Progetto | Dottorato di ricerca in Architettura e Costruzione
Via Gramsci, 53
Martedì 1° febbraio 2011, ore 15.00, Aula Fiorentino

A cura di Luca Reale e Marco Burrascano

Nuova architettura argentina

javier_mendiondoNel 2008 abbiamo organizzato un workshop di progetto in alcuni luoghi del Sudamerica con gli studenti di architettura di alcune facoltà italiane e paraguayane. Il workshop era itinerante, una settimana di laboratorio ad Asunciòn e due di viaggio: Buenos Aires, La Plata, Montevideo, Rosario, Santa Fe, Posada e Misiones, Asuncion, Foz de Iguazù, San Paolo e Brasilia.
Già dopo i primi giorni di viaggio c’era la sensazione di confrontarsi con una dimensione architettonica molto distante da quella europea contemporanea, nonostante le comuni radici. Sensazione presto confermata dalla visita alla piccola chiesa del Cristo Obrero di Eladio Dieste nei pressi di Montevideo in Uruguay, un’opera apparentemente modesta, costruita interamente in laterizio dagli stessi abitanti del piccolo insediamento nel 1956. Le murature vengono sovrapposte, sfalsate, curvate, piegate per costituire tutti gli elementi e ottenere dall’unico materiale a disposizione il massimo della prestazione in termini plastici e statici. Il risultato è uno spazio apparentemente semplice ma reso intenso e coinvolgente dall’uso della luce, dai materiali scabri, dalle sequenze spaziali. Questa visita iniziale presentava già tutti i temi che si trovano nell’architettura contemporanea sudamericana, temi che la differenziano da molta produzione europea recente, attenta ad aspetti più formali e alle sfide tecnologiche.
L’architettura argentina, ma anche paraguayana e uruguayana, sono basate su concetti spaziali e strutturali chiarissimi che funzionano da spartito laconico e talvolta brutale, pronto ad accogliere i mutamenti della natura e soprattutto i comportamenti umani. In questo vi è certamente un’adesione al linguaggio modernista, ma nella sostanza profonda si tratta di un’architettura più vicina a quegli architetti che hanno perseguito grande chiarezza nel rapporto tra spazio, struttura e involucro, come Perret e Kahn per riferirsi ai maestri.
Questo avviene in particolare nell’architettura argentina di Raphael Iglesia, Marcelo Villafane, Caballero e Fernandez, Ian Dutari, Ruben Cabrero, Javier Mendiondo ed altri, che pur essendo sparsa in un vasto territorio conserva sempre i caratteri descritti e che in generale ha il pregio di non essere troppo definita, di fermarsi “un passo prima”, tanto da sembrare in alcuni casi non finita, tale da rimanere in qualche modo neutrale: una scena minima che si lascia connotare dalle persone che la abitano.

(Marco Burrascano)

Javier Mendiondo, architetto argentino laureato presso l´Università Cattolica de Santa Fe nel 1995. È professore e ricercatore di urbanistica e progettazione architettonica della Università Cattolica Santa Fe e visiting  professor nella Università Nazionale del Litoral.
Ha fondato nel 2001, con 15 architetti, lo spazio colletivo e culturale “grupoarquitectura” per la diffusione dell’ architettura della regione di Santa fe, lo stesso gruppo ha organizzato varie attività culturali, tra cui “Litoral/Nuova Architettura” (2001), Argentina/Nuova Architettura (2004) e “Diamante Pulido” sul lavoro dell’architetto argentino Bucho Baliero (2004).
Ha ottenuto premi e menzioni nazionali e locali in concorsi di architettura, i più importanti sono: “Espansione della Città Giudiziaria di Santa Fe”, la “Sede del Forum Culturale della Università Nazionale del Litoral”, la “Estensione della Universittà Cattolica de Santa Fe (opera finita nel 2008) e la “Sede del Ordine degli Architetti della Provincia di Santa Fe” (opera inaugurata nel dicembre 2010).
Oltre alla pratica professionale indipendente lavora come consulente in planificazione strategica di opere pubbliche del Governo della Provincia de Santa Fe, primo governo socialista argentino.

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Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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