L'editoriale di (h)ortus


fave.jpg
Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
Continua...

PDF

biennaleLa Biennale di Venezia

12. Mostra Internazionale di Architettura/ People meet in architecture

diretta da Kazuyo Sejima

Venezia (Arsenale e Giardini), 29 agosto - 21 novembre 2010
Vernice 26, 27 e 28 agosto 2010

Venezia, 22 gennaio 2010. – Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Direttore della 12. Mostra Internazionale di Architettura, Kazuyo Sejima, ha incontrato oggi, a Ca’ Giustinian, i rappresentanti di 54 Paesi partecipanti alla 12. Mostra, che si svolgerà dal 29 agosto al 21 novembre 2010 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 26, 27 e 28 agosto 2010), nonché in vari luoghi di Venezia.

Dopo una serie di Biennali affidate a eminenti critici o storici, si è  voluto ora affidare questo Settore nuovamente a un architetto, Kazuyo Sejima, per riportare in primo piano il grande tema della qualità dell’architettura, attraverso una personalità che della qualità fa una vocazione personale.

Il titolo scelto da Kazuyo Sejima per la 12. Mostra Internazionale di Architettura è
People meet in architecture

“L’idea è di aiutare gli individui e la società a relazionarsi con l’architettura, aiutare l’architettura a relazionarsi con gli individui e la società, e aiutare gli individui e la società a relazionarsi tra loro”.
“Può l’architettura chiarire i nuovi valori e i nuovi stili di vita dell’XXI secolo? Questa mostra – ha spiegato Kazuyo Sejima – sarà l’occasione per sperimentare le potenzialità dell’architettura, per comprendere in che modo essa esprima nuovi modi di vivere, e per mostrare che è il frutto di valori e approcci differenti”.

“Sono previsti spazi indipendenti per ciascun architetto e per ciascun tema, nel senso che ciascun partecipante sarà il curatore di sé stesso”.

“Gli artisti invitati progetteranno il proprio spazio considerando l’esperienza sia fisica sia concettuale del visitatore: la mostra si declinerà quindi in una serie di spazi piuttosto che in una serie di oggetti”.

“Le partecipazioni includeranno tecnici e artisti e non solo architetti, perché l’architettura è un prodotto dell’intera società. Così come avviene nella società, alcune parti della mostra saranno realizzate attraverso la collaborazione tra artisti e architetti, o tra architetti e visitatori”.

Il Presidente della Biennale Paolo Baratta da parte sua ha dichiarato:

“La 12. Mostra vuole riaprire la discussione sull’architettura e sul suo ruolo nella civiltà. Questa disciplina deve essere capace di accogliere la sfida dell’organizzazione dello spazio nella nostra vita. In questo senso, deve affrontare uno dei problemi più alti: la realizzazione contemporanea della res publica.”

“La scelta del nuovo direttore – rileva ancora Paolo Baratta - è ricaduta su una delle più qualificate e affermate rappresentanti dei nuovi maestri dell’Architettura del Duemila. Una generazione che si è affermata nel primo decennio di questo secolo, cresciuta attraverso esperienze vissute insieme agli architetti di grande fama che dominano la scena del mondo e la cui presenza non ha oscurato, ma anzi ha alimentato, una generazione di nuovi maestri. La loro straordinaria qualità dischiude un senso di apertura e ottimismo verso l’evoluzione dell’architettura, che dimostra di non essere ingessata tra tecnologia e comunicazione, ma al contrario di essere viva e vitale”.

Due i progetti di punta previsti per la 12. Mostra: i Sabati dell’Architettura e l’ampliamento del coinvolgimento delle Università.

I Sabati dell’architettura consistono in una serie di conversazioni, performance e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura nazionale e internazionale attraverso l’intero periodo di apertura della Mostra. Ogni sabato avrà luogo un Incontro curato, oltre che dal direttore Kazuyo Sejima, da ciascun direttore delle precedenti edizioni della Mostra: Vittorio Gregotti (1975, 1976, 1978), Paolo Portoghesi (1980, 1982, 1992), Francesco Dal Co (1988, 1991), Hans Hollein (1996), Massimiliano Fuksas (2000), Deyan Sudjic (2002), Kurt W. Forster (2004), Richard Burdett (2006), Aaron Betsky (2008).

La Biennale ha inoltre messo a punto un Progetto Università, dedicato ad estendere la piattaforma di sperimentazione rivolta alle scuole e agli istituti universitari: sarà attivata una collaborazione con le scuole italiane ed europee per la definizione di programmi di visita alla Mostra che costituiranno un momento formativo per gli studenti delle facoltà di Architettura, Ingegneria, Design, Comunicazione e Sociologia. Il progetto è finalizzato ad attivare specifici protocolli di intesa con le università per fornire agli studenti la possibilità di incontrare l’architettura ed ottenere crediti formativi. Ciascun ateneo e facoltà potrà proporre e sviluppare uno specifico argomento in linea con i contenuti della Mostra, da discutere in un forum nelle sedi della Biennale.
La 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia presenterà inoltre, come di consueto, le Partecipazioni nazionali, con proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini, oltre che nel centro storico di Venezia.

Anche per questa edizione si prevedono selezionati eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 12. Mostra.
Siti web ufficiali della Mostra:

www.labiennale.org

www.labiennalechannel.org

Kazuyo Sejima. Cenni biografici

Nata in Giappone, nella prefettura di Ibaraki, nel 1956, Kazuyo Sejima è una protagonista dell’architettura contemporanea. Nel 1981 si laurea in architettura alla Japan Women's University e inizia a lavorare nello studio di Toyo Ito. Nel 1987 apre un proprio studio a Tokyo. Nel 1995 - insieme a Ryue Nishizawa – fonda SANAA, lo studio di Tokyo che ha firmato alcune fra le più innovative opere di architettura realizzate di recente in tutto il mondo, dal New Museum of Contemporary Art di New York al Serpentine Pavilion di Londra, dal Christian Dior Building di Omotesando (Tokyo) al 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa, premiato nel 2004 col Leone d’Oro per l’opera più significativa della 9. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale.

Ha allestito inoltre con Ryue Nishizawa nel 2000 – alla 7. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale – il Padiglione giapponese, intitolato City of Girls.

Kazuyo Sejima ha insegnato alla Princeton University e al Politecnico di Losanna, e attualmente è docente alla Keio University.

Una tensione costante verso la ricerca caratterizza il suo lavoro, erede della millenaria tradizione che ha ispirato le geometrie minimaliste dell’architettura giapponese contemporanea. Toyo Ito la descrive come "un architetto che usa la massima semplicità per collegare il materiale e l'astratto".

Per ulteriori informazioni

Ufficio Stampa Architettura della Biennale di Venezia

Tel. 041 – 5218846/849
Fax 041 - 2411407

e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

vg_flickr_11

Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

Joomla Templates by Joomlashack