L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Un saluto ai lettori. Michele Costanzo PDF

Un saluto ai lettori

Michele Costanzo 

Cari lettori, dopo un’esperienza biennale di direzione della rivista di architettura on-line «hortus», della Facoltà di Architettura Valle Giulia, lascio il mio incarico per far posto alla giovane generazione; per cui a partire da ottobre dirigeranno la rivista Federico De Matteis e Alfonso Giancotti, che sono due docenti molto preparati e attenti allo sviluppo del pensiero progettuale contemporaneo. Insieme, abbiamo fondato la rivista e durante questo tempo che mi è parso breve e lungo, mi hanno attivamente coadiuvato in qualità di capo-redattore e redattore.
Debbo dire che il lavoro di direzione ha corrisposto, per quanto mi riguarda, ad una avventura culturale in sé avvincente. L’impegno che ha comportato è stato quello di un duro lavoro di scrittura, di riflessione e, soprattutto, di continua ricerca; cosa, che certamente mi ha giovato dal punto di vista mentale, dell’aggiornamento e della capacità di leggere con più attenzione la realtà: che, nel presente, si manifesta in forma assai complessa e con una geografia estesa e in continua trasformazione.
Per questa ragione, la rivista telematica ha la necessità di sempre nuove energie, di idee, di impegno, di creatività (e vorrei aggiungere anche di dedizione), per cui ritengo esaurito il mio ciclo e, con serenità e fiducia, passo il testimone ai nuovi direttori designati dalla redazione. Da qui, colgo l’occasione per ringraziare tutti i suoi giovani e giovanissimi componenti: Daniela Cerrocchi, Carola Clemente, Chiara Leone, Federica Musaio, Manuela Pattarini, Tiziana Proietti; e, poi, tutti coloro che hanno collaborato alla crescita della rivista con i loro scritti (che sono numerosi) o con il loro lavoro di tecnici, grafici, webmaster e quant’altro. Un grazie particolare al preside Benedetto Todaro che la rivista l’ha voluta, l’ha sostenuta in tutti i modi e, pur nel suo breve cammino, non sembra abbia deluso le sue attese in quanto, conformemente agli obiettivi iniziali è stata in grado di conquistarsi una discreta reputazione all’interno dei non ristretti confini del circuito universitario ed anche altrove. E’, comunque, prevalentemente letta da studenti delle varie facoltà d’architettura italiane, da giovani architetti (di spirito più che d’età), nonché da qualche professore che, tuttavia, ritiene la rivista cartacea più “accessibile” rispetto ai diversi, sorprendenti mezzi d’informazione che la tecnologia digitale offre (rendendo sempre più questa strada l’unica percorribile a seguito dei costi della stampa e della distribuzione).
In chiusura a quanto finora detto, vorrei riprendere una celebre frase (fatte le dovute distinzioni) pronunciata, molti anni fa, da un noto uomo politico in occasione delle dimissioni da segretario del proprio partito: “Prima ero priore ed ora torno ad essere frate”.
Il motivo per cui questa espressione mi è rimasta in mente è che essa ha in sé una sua ingenua immediatezza, una franca spontaneità; ed, anche, perché rimarca, in maniera semplice e delicata, il senso dello “spirito di servizio”, che ritengo importante soprattutto per chi lavora all’interno di un’istituzione pubblica.
Con questo voglio intendere che seguiterò a collaborare da redattore con articoli e saggi, anche se con un ritmo più blando, adatto alla mia età ed ai miei acciacchi e, poi, perché vorrei dedicarmi a studi che richiedono magari maggiore impegno, ma tempi più dilatati.                                                                                                                  


A tutti voi, un caro arrivederci.

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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