L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Low_Density_Housing

Esperimento urbano a piazza Zama

Tesi di laurea di Simona Serafino

Relatore: Marina Pia Arredi

Il progetto, localizzato nel IX Municipio di Roma, affronta la progettazione di un quartiere a bassa densit? abitativa e una serie di servizi urbani. Ambito di valorizzazione nel NPRG di Roma ,dove attualmente risiede la caserma Zignani, ? un?area di trasformazione, posta a margine tra due quartieri residenziali fortemente identitari e prossima al parco dell?Appia Antica.
La scelta legata all? inserimento nell?area di abitazioni a bassa densit? propone una porzione urbana di ampio respiro in un contesto ad altissima densit? abitativa del quartiere San Giovanni e media/alta densit? del quartiere Appio Latino. La bassa densit? , in quanto espressione dell?individualit?, garantisce i rapporti di vicinato e giustifica ogni spostamento dall?unit? abitativa grazie alla qualit? dello spazio pubblico.
Di fondamentale importanza per l?esperimento progettuale ? stata l?agenda del bilancio partecipativo, redatta dal IX Municipio, nella quale, grazie a numerosi incontri tra cittadini e tecnici, sono emerse le problematiche del quartiere e i desideri comuni a tutti i cittadini. Tra le principali mancanze ? stata resa evidente l?assenza di luoghi di aggregazione, l?assenza di aree verdi, ad esclusione del parco della Caffarella localizzato al limite del quartiere, la mancanza di biblioteche (si pensi che l?intero municipio ne possiede una soltanto), un edificio che raggruppi attivit? sportive differenti e un?ulteriore fermata del trenino della linea Orte-Fiumicino, che possa servire un?area che attualmente gravita sulla stazione Tuscolana.
Mantenendo il livello di piazza Zama, lungo via Imera sono state progettate sei piastre che rievocano il cretto burriano. Alte quattro metri rispetto alla quota pi? bassa del progetto, che costituisce un percorso commerciale in asse con piazza Re di Roma, riprendono la configurazione dell?isolato urbano e sono separate da percorsi pedonali che scendono sino all?asse commerciale costituendo la prosecuzione degli assi stradali degli isolati circostanti. Le piastre, collegate tra loro tramite percorsi trasversali alloggiano centoquaranta unit? abitative per cinquecento abitanti. Al loro interno contengono parcheggi pertinenziali, anch?essi fra le mancanze espresse nel bilancio partecipativo. La bassa densit? si esprime con valori di FAR di 0,27, contro la media dell?area di 2,6. La tipologia base prescelta ? quella della casa a patio, sulla quale sono state operate variazioni tipologiche e distributive. L?interpiano di ogni abitazione ? di 3.70 m per il primo piano e 2,70 per il secondo piano per consentire variazioni altimetriche e spaziali. Sei varianti tipologiche sono state aggregate tra loro tramite un gioco di incastri , ognuna delle quali con patii e terrazzi che garantiscono una fascia verde ad ogni abitazione. Lo spazio pubblico adiacente alle abitazioni si confronta con il modello della citt? mediterranea caratterizzata da ?spazi- filtro? tra l?abitazione e la strada, in cui sono stati creati luoghi di notevole qualit? estetica per lo sviluppo della socialit? con il fine di creare rapporti di vicinato. La presenza di percorsi pavimentati e illuminati su ogni piastra connota ogni unit? tipologica, affinch? ciascuna possa essere identificata all?interno di un percorso visivo. Ogni spazio pavimentato si alletta su ampie distese di verde, tali da conferire alla piastra stessa il significato aggiunto di una zolla urbana.
Il sistema dei servizi, che si sviluppa adiacente alle abitazioni, qualifica l?attuale piazza Zama quale nodo culturale. Tre piazze, poste su quote diverse, formano un quadrato di 80 metri di lato, all?interno del quale sono state inserite due sale cinematografiche, una biblioteca e un bar-caffetteria a vista sulla nuova fermata della linea Fiumicino-Orte.
Il vallo ferroviario , che tange l?area, viene coperto parzialmente da un parco lineare con pista ciclabile, nel tratto che dalla via Appia arriva fino all?ingresso del parco della Caffarella. Il percorso lineare passa al di sotto di un edificio ponte sull?asse commerciale alto 12 metri, che separa la parte di pertinenza delle abitazioni da quella dei servizi.



 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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