L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Cesare Cattaneo e i Littoriali della cultura e dell'arte 1934 e 1935

17/01/09 - 22/02/09

Palazzo Terragni, Lissone (Mi)

Mostra organizzata dall'Associazione Archivio Cattaneo, in partenariato con l'Università La Sapienza di Roma e con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Lissone, che viene presentata in un luogo significativo dell'architettura razionalista, la Casa del Fascio di Lissone, realizzata tra il 1937 e il 1940 su progetto di Giuseppe Terragni e Antonio Carminati.

L'iniziativa riunisce virtualmente Terragni e Cattaneo - esponenti insigni del razionalismo italiano, entrambi attivi a Como, in stretto rapporto tra loro - in un edificio che rappresenta uno degli episodi conclusivi della ricerca architettonica di Terragni.

La rassegna è dedicata alla partecipazione di Cesare Cattaneo ai Littoriali dell'Arte e della Cultura, competizioni giovanili organizzate dai Gruppi Universitari Fascisti (Guf) e articolate negli ambiti sportivo, culturale e artigianale, che videro la realizzazione di sette edizioni in altrettante città d'Italia: a Firenze nel 1934, a Roma nel 1935, a Venezia nel 1936, a Napoli nel 1937, a Palermo nel 1938, a Trieste nel 1939, a Bologna nel 1940.

Tre le sezioni della mostra. Nella prima vengono presentate - attraverso la riproduzione di documenti originali reperiti presso l'Archivio Centrale di Stato di Roma e la Biblioteca universitaria di Bologna - le singole edizioni dei Littoriali nelle varie sedi di Firenze, Roma, Venezia, Napoli, Palermo, Trieste e Bologna, consentendo così al visitatore di entrare nel contesto particolare di queste "competizioni" studentesche.

L'architetto razionalista comasco Cesare Cattaneo (1912-1943) partecipa, ormai a conclusione della sua carriera universitaria (si laurea proprio in quell'anno), ai Littoriali del 1935 con un progetto di grande impatto e di particolare valore innovativo, se confrontato con gli altri progetti a concorso.

Presenta infatti un progetto di Casa dell'Assistenza Fascista per una città di 100.000 abitanti che denota le capacità architettoniche che il giovane studente del Regio Politecnico di Milano non avrà occasione di esprimere pienamente durante la brevissima carriera professionale conclusa prematuramente nel 1943.

Cattaneo aveva preparato un progetto - però non presentato - anche per l'edizione del 1934 dei Littoriali. Nell'Archivio Cattaneo sono conservate le tavole di quel lavoro che aveva come tema una Casa dello Studente.

La seconda sezione della mostra illustra entrambi i progetti di Cattaneo, con le tavole originali dei due progetti e i quattro plastici di corredo, che vengono inquadrati nell'insieme dei Littoriali con immagini tratte da riviste di architettura dell'epoca che documentano alcuni dei progetti presentati dagli altri studenti di architettura partecipanti alle due edizioni di Firenze e Roma.

Sei maquettes completeranno l'esposizione di disegni e altro materiale grafico. Tra queste, spicca il grande plastico del progetto di Cattaneo, Lingeri e Terragni per il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi all'E42 la grande Expo prevista a Roma per il 1942.

L'ultima sezione della mostra, infine, si occupa nello specifico dei Littoriali di Architettura, entrando in modo dettagliato nel contesto specifico dei Littoriali: vengono infatti presentati i progetti più significativi che hanno concorso alle singole manifestazioni.

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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