L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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TORINO POSTER FESTIVAL

da Sabato 15 Novembre 2008

a Hiroshima Mon Amour (TO)

Il poster non è più la semplice locandina del concerto o il manifesto pubblicitario. Oggi è anche un mezzo per fare arte. Il poster, insieme a pennelli, bombolette e stencil costituisce una delle forme di espressione della street art, movimento artistico nato negli ultimi venti anni, che consiste nel realizzare opere artistiche sfruttando tutto ciò che l’ambiente circostante può offrirci: dal muro al cartello stradale. I modi in cui le opere d’arte vengono realizzate sono i più vari, tutto si rifà alla creatività dell’artista. Tra questi il poster riveste una posizione primaria. Il concetto è molto semplice: si tratta di creare un disegno o esprimersi artisticamente sulla carta nei modi più diversi, dalla grafica, al disegno figurativo o semplicemente stampando una fotografia. Si può disegnare direttamente su un foglio di carta o stamparlo in grande formato utilizzando un plotter. E una volta realizzato il poster lo si attacca con la colla per strada servendosi di un pennello o di una scopa. Le regole implicite della street art impongono di realizzare arte in strada con una duplice valenza: creativa e di rivalutazione urbana. I punti più fatiscenti di città come Berlino o Londra sono diventati punti di attrazione turistica dopo il passaggio degli street artist. Proprio perché balza all’occhio il recupero urbano realizzato dipingendo o attaccando poster su vecchi muri non restaurati. Oggi la street art è un movimento osannato; viene considerata la nuova avanguardia o la nuova pop art; ma sono tutte etichette che non le si addicono. Perché ogni artista è differente e si esprime in modi diversi. L’unico fattore che unisce tutti è fare arte in strada. La strada viene quindi vista come una galleria a cielo aperto, senza restrizioni o vincoli. Tutti possono esporre in strada, possono lanciare messaggi, protestare, informare, suscitare emozioni. E’ proprio per valorizzare il movimento della poster art che BR1 ha deciso di organizzare una esposizione di poster, mettendo insieme artisti italiani ed esteri provenienti da ogni angolo del pianeta, dall’Australia al Canada, da Israele e Iran a Stati Uniti e Francia. Proprio per dare l’idea di un movimento globale, che cresce e si sviluppa tramite community su internet. Sempre più portali d’arte iniziano ad occuparsi esclusivamente di street art. E sempre più street artist entrano nel grande circuito galleristico. Al “Torino poster festival” saranno presenti artisti internazionali molto conosciuti e artisti più giovani e sconosciuti, ma con una spiccata creatività. La strada infatti non decide chi può essere uno street artist e chi non lo è. Tutti hanno i mezzi per esserlo. I poster proposti all’Hiroshima Mon Mour sono pezzi unici, che subito ricollegano il poster al suo autore. Solitamente l’oggetto del poster rappresenta la visione più intima e creativa del singolo artista, ma vengono analizzati anche temi sociali. Su questo versante la street art è molto attiva e arriva facilmente agli occhi del cittadino, tanto da essere un ottimo canale informativo. Ne sa qualcosa il marketing, che ha studiato la logica su cui si basa la fruibilità della street art per plasmare nuovi metodi di pubblicità: viral e guerrilla marketing per citarne due.
Il “Torino poster festival” ha come primo obbiettivo quello di creare una vetrina sulla street art a Torino, città da sempre attenta ai fermenti underground e alle avanguardie musicali. In secondo luogo questo è un evento che tende a consolidare il movimento street art, alla stregua di eventi analoghi come Scala Mercalli a Roma, Infart di Infart Collective a Bassano del Grappa, l’International Poster Festival di Roma. Infatti prima della realizzazione dell’evento gli artisti dialogano tra loro, si mettono in contatto, si scambiano opinioni, vengono analizzati i vari lavori. E’ un movimento autoctono; non c’è qualcuno che decide il valore di un poster o uno stencil. E’ una forma d’arte democratica. Tutti sono liberi di esprimersi. E proprio per rispettare questo altro importante corollario della street art non sono state poste limitazioni agli artisti, né di tematiche né di dimensione o numero di poster da presentare all’ esposizione.
L’esposizione troverà sede all’Hiroshima Mon Amour, precisamente in sala Modotti a partire da sabato 15 novembre 2008. Le pareti sono state letteralmente prese d’assalto a suon di colla da un centinaio di poster, in modo da realizzare un enorme collage, realizzando un’opera armonica dalle dimensioni importanti.

BR1 non ha studi accademici alle spalle. Al contrario ha sempre affrontato studi umanistici ed è attualmente all’ultimo anno di giurisprudenza. Probabilmente ciò ha contribuito a delineare il tema del suo lavoro artistico. Due anni fa nasce “stesse esigenze diversi presupposti”, progetto artistico con il quale BR1 analizza la figura della Donna musulmana, in un duplice modo: ponendo l’attenzione sugli usi e costumi più tipici, in particolare il velo e cercando di far capire che tra donna occidentale e musulmana ci sono differenze che vanno sempre più attenuandosi, causa la globalizzazione economica e culturale. Sono Donne che hanno le stesse esigenze di Donna, le più abituali e le più intime. Purtroppo sono note a tutti le enormi differenze. E’ un progetto meramente artistico e sociologico, che non affronta tematiche politiche e religiose. E tutto ciò BR1 lo fa attaccando poster per le strade delle città, spesso di grandi dimensioni.
www.myspace.com/bR1art
www.flickr.com/groups/turin_poster_art_festival

GEC
Contaminazione..
Minestrone di immagini schizzate fuori dal turbinio continuo del televisore, sprazzi di musica assordante e  pubblicità che martella ininterrottamente le nostre teste. Prendete tutto questo e provate a spremerlo fino alla buccia ed otterrete un distillato purissimo e acerbo fatto di tinte forti e contrasti decisi. Questo distillato viene spalmato e confezionato , chiuso ermeticamente in una cornice, per rimanere un fotogramma fermo e lucido che tenta in qualche modo di bloccare il caos. Quello che vi sta girando attorno quotidianamente. Continuamente…
Queste immagini strisciano di soppiatto nel mondo semplificato e coloratissimo dei fumetti, ma descrivono in maniera frenetica qualcosa che va ben oltre. Il fumetto non è il fine,bensì il mezzo necessario per arrivare ad un pubblico il più vasto possibile ed evitare che il messaggio venga percepito da pochi.
Sono immagini grottesche ed eccessive, all’apparenza innocue, ma che vi daranno l’impressione di non essere più così certi che quello che state guardando sia poi così divertente e spensierato.
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www.gec-art.3000.it
www.myspace.com/gecart

TORINO POSTER FESTIVAL
HIROSHIMA MON AMOUR
via bossoli 83 10135  Torino
www.hiroshimamonamour.org
www.alivefestival.it

Stick my world
www.stickmyworld.com
media partner

La mostra è visitabile in orario di aperture serale dell’Associazione Culturale Hiroshima Mon Amour


TORINO POSTER FESTIVAL

ARTISTI:

108 (italy)
999 (Italy)
Alicé (Italy)
Albertodepedro (spain)
Alt97 (Italy)
Andreco (italy)
ArtCock (Italy)
Assi1 (italy)
Avian Security (england)
Biafra (italy)
Biodpi (Italy)
Burlabox (italy)
Caracol Naranja (spain)
Cinaski (Italy)
Costeve (italy)
Czarnobyl (germany)
Davis Gouny (france)
Dee's (italy)
Defacto23 (germany)
Diamond (Italy)
Dra0 (Brasil)
Elektrotube (italy)
Frank Duval (france)
GEC (italy)
Gemma Compton
Hogre (Italy)
Jango (Italy)
JBRock (Italy)
Julius Laid Back
Ladylokibee (england)
Laid back (belgium)
Lembo (wales)
Lucamaleonte (Italy)
Massakre (italy)
Mode (italy)
Mp5 (italy)
Mr Klevra (Italy)
Murphy mrf (Italy)
New colony (usa)
Oh No John (italy)
Omino71 (Italy)
Opiemme (italy)
Orticanoodles (italy)
Pingu Auf Crack (germany)
Pixelpancho (spain)
Rafael Surianii (france)
Roberto Goodman (italy)
Santy (italy)
Satoboy (Italy)
Shineroyal (italy)
snub (germany)
Sone (Italy)
Stickheads (Italy)
Tian (france)
To/Let (italy)
Truly Design (italy)
Uno (Italy)
Untho (italy)
Urban Art Center (Italy)
Urka (Italy)
Ursla
Useless Idea (italy)
Weakhand (canada)
Wend (Italy)
VEXTA (australia)
Zbs (usa)
Zibe (italy)
# (Italy)
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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