L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Agir pour les villes et le territoire

Manifesto italo-francese

Incontro-dibattito condotto da Corrado Augias
29 maggio (ore 18.30-21.00)
Casa dell'Architettura, Piazza Manfredo Fanti 47 - Roma

Il dibattito si svilupperà a partire dalle linee guida del manifesto "Agir pour les villes e le territoire", che è uno dei risultati del ciclo di incontri italo-francese Uni(di)versité:


- Privilegi ed esclusioni: l'accessibilità alle risorse della città
- La megalopoli divora il senso dello spazio: governare e rifondare i territori
- Il senso comune del paesaggio: io vivo qui
- Auto divine e strade infernali: elogio e preghiera al dio della mobilità


Questo incontro e la presentazione del manifesto saranno il primo passo per il lancio di appuntamenti regolari per aggregare e scambiare le migliori risorse delle nostre esperienze urbane, in una arena dove la cronaca e la scienza si scontreranno a viso aperto.

Interverranno al dibattito tra gli altri:
Arnaldo Bagnasco, sociologo, Università degli studi di Torino - Marco Cremaschi, urbanista, Università di Roma TRE - Gennaro Farina, architetto, presidente della Polis, laboratorio di progettazione urbana e ambientale - Jacques Levy, geografo, Ecole polytechnique de Lausanne - Pierre Mansat, assessore presso il sindaco di Parigi alle relazioni con le periferie di Paris Métropole - Enzo Mingione, sociologo, Facoltà di Milano Bicocca - Roberta Morelli, docente di Storia Economica, Università di Roma Tor Vergata - Marco Oberti, sociologo, Institut d'Etudes Politiques de Paris - Stefano Panunzi, architetto, Università del Molise - Elio Piroddi, professore di architettura, Università La Sapienza - Paolo Quintili, professore di storia della filosofia, Università di Roma Tor Vergata - Italo Rota, architetto, Milano - Isaia Sales, consigliere economico del Presidente della Regione Campania - Amedeo Schiattarella, architetto, Presidente dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia - Luciano Vandelli, giurista, Università di Bologna.

Firmatari del manifesto Agir pour les villes et le territoire:
Marc Augé, etnologo e antropologo, EHESS Paris, Matilde Callari Galli, antropologo, Università di Bologna, Michel Cantal Dupart, architetto-urbanista Conservatoire national des Arts et Métiers di Parigi, Maurizio Carta, architetto urbanista, Università degli studi di Palermo, Eric Charmes, urbanista, Institut Français d'Urbanisme-Paris VIII, Jean-François Chauvard, storico, Ecole Française de Rome, Marco Cremaschi, architetto, urbanista Università di Roma Tre, Francesco De Filippo, giornalista ANSA, scrittore, Philippe Foulquié, direttore de la Friche Belle-de-mai di Marsiglia, Benedetto Gravagnuolo, Università di Napoli Federico II, Massimo Ilardi, sociologo, facoltà di architettura di Ascoli Piceno, Jacques Lévy, geografo, Ecole Polytechnique di Losanna, Alberto Magnaghi, professore di pianificazione territoriale presso l'Università di Firenze, Dominique Manotti, scrittrice, Pierre Mansat, assessore "Paris Métropole et des relations avec les collectivités territoriales d'Ile-de-France" al comune di Parigi, Letizia Montalbano, sociologa, Università di Palermo, Roberta Morelli, storica, Roma Tor Vergata, Ingy Mubiayi, scrittrice, Marco Oberti, sociologo, Sciences Po Paris, Inês Oseki-Dépré, traduttrice, scrittrice, Università di Provenza, Michel Peraldi, sociologo CNRS e direttore del Centre Jacques Berque di Rabat, Stefano Panunzi, architetto, coordinatore scientifico MachinaVisionaria, Università del Molise, Elio Piroddi, urbanista, Università Roma La Sapienza, Paolo Quintili, filosofo, Università di Roma Tor Vergata, Valeria Scavone, urbanista presso l'Università degli Studi di Palermo, Chiara Sebastiani, politologa, Università di Bologna, Luciano Vandelli, giurista, Università di Bologna, già assessore all'Innovazione Amministrativa, Tiziana Villani, filosofa e scrittrice, Università Paris XII Val-de-Marne, Franco Zagari, architetto-paesaggista, Università di Camerino.

La pubblicazione, la presentazione del Manifesto, il dibattito fissano una data, illustrano una volontà condivisa, quella di essere utile e di mandare un segnale a tutti quelli che hanno una qualche influenza sul destino e la forma delle nostre città in Italia, in Francia e oltre.

La sfida è lanciata ...Agir !

http://www.casadellarchitettura.it/dettagli.asp?id=10320b  

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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