L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Festarch - Festival Internazionale di Architettura in Sardegna

Seconda edizione

Turismo planetario

Cagliari, ex Manifattura Tabacchi, 29 maggio > 1 giugno 2008

Appuntamento a Cagliari con la seconda edizione di Festarch, Festival Internazionale di Architettura, un’architettura come arte di costruire, di dar riparo alle attività dell’uomo, come l’abitare, il lavorare, lo stare assieme, l’ascoltare musica, l’incontrarsi, l’educare, l’imparare e al tempo stesso l’arte di rappresentare le cose.

Promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, le Università di Cagliari e Sassari, l’Istituto Nazionale di Architettura (Inarch), con la collaborazione del Comune di Cagliari, e organizzata dall’Associazione culturale amici del Festival di Architettura con la direzione artistica di Stefano Boeri e Gianluigi Ricuperati, la manifestazione, si terrà a Cagliari, alle ex Manifattura Tabacchi, dal 29 maggio al 1 giugno 2008.

Il tema scelto per la nuova edizione è il “turismo planetario”, dall’individualità dei grandi viaggiatori al turismo di massa, dalle esplorazioni alle migrazioni. Il paesaggio e le sue mutazioni, e soprattutto l’uomo saranno i protagonisti.
Associare la Sardegna ai grandi flussi turistici degli ultimi decenni sembra un esercizio retorico piuttosto scontato. Invece è un modo per comprendere il presente e il futuro del territorio, nella regione e in innumerevoli altri luoghi della terra, ieri come oggi. L’incontro/scontro tra culture, tra residenti e visitatori, le tensioni tra esigenze spesso contrastanti, le commistioni che ne risultano, hanno plasmato non poche aree del globo, in certi casi più di quanto abbiano fatto le guerre, i mutamenti ambientali o il progresso industriale.

Il messaggio che ci arriva dalla Sardegna è che la temporaneità sta diventando una delle caratteristiche non solo del tempo libero, ma anche del vivere e del lavorare urbano. Lavorare (risiedendo) temporaneamente in un paesaggio di eccellenza è infatti uno dei grandi privilegi di chi abita il mondo contemporaneo.  Dunque, piuttosto che creare “non-luoghi”, resort-ghetto e villaggi-vacanze omologati a quelli thailandesi o caraibici; piuttosto che sviluppare  insediamenti turistici che sembrano fortezze, uguali negli spazi e nel disprezzo di tutto ciò che vive intorno a loro, la Sardegna del futuro promette di diventare la culla di un nuovo modello di luoghi del turismo.

E’ proprio la sfida culturale che proviene da questa isola, uno dei luoghi nel mondo dove l’architettura contemporanea ha messo le radici più salde, a dare a questo appuntamento un rilievo internazionale.

Il tema verrà declinato in quattro momenti: vedere, ricordare, accogliere, difendere.

Lo spazio evocativo dell’ex Manifattura Tabacchi darà voce all’eccellenza dell’architettura mondiale che, insieme a scrittori e intellettuali, saranno protagonisti di Lectio Magistralis e Dialoghi e ci accompagneranno in un affascinante viaggio attraverso il vedere, primo atto del viaggiatore che arriva in un luogo a lui ignoto, il ricordare, il secondo atto del viaggiare avviene quando tutto è finito: il ricordo, la narrazione, la testimonianza, a volte la reinvenzione dei luoghi visitati; l’accogliere, come porsi di fronte a chi viene a trovarci, ospite pagante o non pagante, desiderato o indesiderato? E infine il difendere. Per bene accogliere bisogna saper ben progettare, e tracciare confini. Non solo linee di demarcazione tra “naturale” e “costruito”, ma soprattutto tra lecito e illecito, tra sensato e insensato, tra sostenibile e insostenibile.

Tra gli ospiti previsti, Jacques Herzog, François Roche, Rem Koolhaas, Peter Eisenman, Iñaki Abalos, Juan Herreros, Hans Ulrich Obrist, Oliviero Toscani, Ricky Moody, Vito Acconci, Geoff Dyer, Mario Dondero, Bruce Sterling, Andrea Branzi, Junya Ishigami, Fabio Novembre, Joseph Grima, Marco Casamonti, Bjarke Ingels, Minsuk Cho, Marcello Fois, Luc Sante, Tom McCarthy, Flavio Soriga, solo per fare alcuni nomi.

www.festarch.it
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Ufficio Stampa:
Emanuela Minnai | 338 44 28 078 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Riccardo Sgualdini | 347 83 29 583 | Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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