L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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NATURALMENTE … ARCHITETTURA

Il progetto sostenibile

XXII Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura Urbana - Camerino 2012

Camerino Palazzo ducale, 29 luglio - 2 agosto 2012


camerinoIl Seminario di Camerino ha finalità formative, di aggiornamento e approfondimento nel campo della ricerca e della pratica, nel confronto fra Università, Professione e Società civile, con spirito libero e aperto al reciproco apprendimento. I temi proposti riguardano la trasformazione dei paesaggi costruiti alla ricerca della qualità architettonica e della sostenibilità ambientale.

TEMI DI PROGETTO E DI CONVERSAZIONE
Non temere di essere giudicato non moderno. Le modifiche al modo di costruire tradizionale sono consentite soltanto se rappresentano un miglioramento, in caso contrario attieniti alla tradizione. Perché la verità, anche se vecchia di secoli, ha con noi un legame più stretto della menzogna che ci cammina al fianco (1913).
(Adolf Loos, Parole nel vuoto, Adelphi 1992)

Risanamento, ristrutturazione, ricostruzione
Intervenire sull'edilizia esistente può considerarsi un'azione sostenibile per il semplice fatto che presuppone il riutilizzo di risorse già presenti e senza spreco di ulteriore suolo da urbanizzare; vuol dire, soprattutto, migliorarne le qualità costruttive e ambientali in termini statici, di risparmio energetico, salubrità e sicurezza sociale.
Naturalmente l'intervento va declinato nelle varie forme del risanamento, ristrutturazione e ricostruzione, a seconda dello stato di fatto: i primi due casi presuppongono la scelta di modalità compatibili, non invasive, nel rispetto della natura costruttiva dei manufatti, senza forzature delle loro capacità prestazionali, non trascurando di considerare lo stretto rapporto statico e architettonico stabilito fra l'unità d'intervento in esame e le unità contigue. Nel caso di edifici storici, l'accostamento del nuovo all'antico, se ben motivato, creerà un rapporto dialettico in grado di enfatizzare entrambi.
Anche in caso di ricostruzione, pur nella libertà espressiva che materiali e tecniche attuali consentono, non può essere trascurato il rapporto con i luoghi, i caratteri distintivi delle  comunità che li abitano e dei paesaggi conformati, la morfologia, il clima e la posizione geografica. Occorre, infine, sviluppare solide motivazioni costruttive e consapevolezza delle risorse disponibili, nell'uso di materiali e tecnologie innovative che consentano facilità di smontaggio, riutilizzo o dismissione programmata di parti dell'edificio.

Riqualificazione urbana e delle aree dismesse
Le aree urbane periferiche si configurano come luoghi di grande potenzialità evolutiva e, al tempo stesso, di massima fragilità ambientale. Su di esse si giocano le possibilità di un futuro habitat sostenibile se si saprà stabilire un giusto equilibrio fra costruzione della città e comportamenti sociali, ovvero fra l'ambiente fisico e la vita dei cittadini, la loro integrazione, la mobilità, il tempo libero.
Il progetto di riqualificazione urbana passa attraverso un nuovo modo di guardare lo spazio abitabile, aperto a diversi orizzonti interpretativi e alle istanze di una società multietnica, portatrice di nuovi modi di vivere e fecondi spunti di riflessione sulla città contemporanea.
Le aree industriali dismesse, gli spazi urbani marginali, i frammenti di territorio interclusi fra le infrastrutture, attualmente abbandonati al degrado possono offrire importanti temi di progetto decisivi per il futuro delle città, se contestualmente rivolti alla rigenerazione ambientale dei luoghi e all'accrescimento culturale ed economico delle comunità interessate. La riqualificazione dei tessuti urbani degradati riduce lo spreco dei suoli e favorisce l'integrazione sociale, mescolando le funzioni abitative con quelle del lavoro e del tempo libero, interrompendo quella destinazione d'uso monofunzionale che aveva caratterizzato le periferie delle città cresciute disordinatamente e per zone distinte.

Verde urbano e paesaggio rurale
Alla base della progettazione paesistica sta il risparmio delle risorse naturali ed economiche, sia riguardo ai sistemi naturali esterni agli insediamenti che all'interno di essi. Il verde urbano, per gli effetti di prevenzione igienico-sanitaria, di mitigazione climatica e dell'inquinamento rappresenta un bene fondamentale da tutelare e incentivare per il miglioramento della qualità della vita, in tutte le sue configurazioni: giardini, parchi, viali alberati, aiuole, tappeti erbosi, siepi, corridoi verdi, orti... L'ampiezza e la cura degli spazi verdi all'interno delle città ne costituiscono fattori di bellezza ed attrazione oltre che di benessere psicofisico.
Il paesaggio rurale, finora invaso dalle ramificazioni urbane e dalle sue escrescenze più sgradite, rappresenta un insostituibile patrimonio di vita in cui creare luoghi 'abitati dalla natura' rispondenti alle esigenze della produzione agricola, alla forestazione, alla vita degli animali e del genere umano 'en plein air'. Le sue ramificazioni, invertendo la tendenza opposta, potranno invadere le aree urbane e l'architettura potrà dare loro espressione nel gioco sapiente fra natura e artificio.
Nel processo di 'restauro' delle ferite inferte al paesaggio cave dismesse, discariche, frammenti di territorio interstiziali, da danni ambientali potranno trasformarsi in opportunità per progetti motivati e sostenibili.

PROGRAMMA
Le giornate di studio comprenderanno sessioni con brevi relazioni programmate, comunicazioni e conversazioni interdisciplinari alternate a laboratori all’interno dei quali tutti gli iscritti potranno presentare i loro lavori e confrontarsi sui diversi aspetti dei temi progettuali proposti. Sarà allestita la mostra delle opere presentate dai partecipanti al premio con relativo catalogo a diffusione interna.
Nella giornata conclusiva, saranno assegnati gli attestati di partecipazione e i premi CAMERINO 2012.
Il seminario comprenderà la Festa camerte dell’Architettura con eventi d’arte, allestimenti e incontri conviviali.
Una monografia del seminario sarà pubblicata su ARCHITETTURA e CITTÀ, Di Baio Editore.

INFO: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.unicam.it/culturaurbana

UNICAM Università di Camerino – Comune di Camerino
CNAPPC Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Macerata

Patrocinio: INARCH - INU - UIA Sezione Italia - ANIAI

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Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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