L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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raccolto_pomodoriRiqualificazione urbana di Sant'Eutizio

Un progetto per Soriano nel Cimino

Tesi di laurea di Chiara Meucci
Relatore Alfonso Giancotti

meucciLa tesi di Chiara Meucci interessa la riqualificazione urbana dell’area di Sant’Eutizio, nel Comune di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo. L’area di progetto si colloca alle pendici del monte su cui sorge Soriano nel Cimino e si segnala per la presenza di un tessuto a destinazione esclusivamente  residenziale, la cui edificazione si è sviluppata a partire dal secondo dopoguerra .
La strategia di intervento, nel rispetto della normativa prevista dagli strumenti urbanistici vigenti, si concretizza attraverso la sostituzione edilizia, ponendo l’accento su un aspetto peculiare della progettazione architettonica: quello delle variabili di natura temporale.


Il processo analitico della ricerca ha preso avvio dallo studio, di natura critica, del processo formativo e delle caratteristiche climatiche dell’area che ne mettesse in luce le problematicità. L’esito di questo percorso di analisi ha evidenziato una serie di azioni che i residenti di Sant’Eutizio sono impossibilitati a compiere, tra le quali si segnalano:

-    Il camminare, in quanto l’area manca totalmente di una viabilità pensata per il pedone
-    L’abitare, perché l’edilizia presente è di scarsa qualità sia dal punto di vista tecnologico che da quello estetico-formale
-    Il condividere, perché non esistono luoghi dello stare e spazi di socializzazione.

Al fine di fornire una risposta alle criticità emerse nel processo di analisi, il progetto architettonico ha individuato quattro ambiti di intervento che sottendono altrettanti settori di interesse e di ricerca: quello pubblico, semipubblico, semiprivato, privato.
L’obiettivo che la tesi si pone è quindi di restituire agli abitanti la possibilità di svolgere le tre azioni indicate attraverso la declinazione, l’intersezione e l’ibridazione delle quattro accezioni  sopraelencate,  per riproporre, in chiave contemporanea, la complessità dei rapporti, delle dimensioni e delle relazioni tipiche dei borghi di impianto medievale, cui l’intero progetto guarda come riferimento.
La metodologia proposta opera attraverso la definizione di modelli di abitazione che possano rispondere alle diverse esigenze dei cittadini: esigenze e istanze di natura dimensionale, formale e soprattutto di rapporto con lo spazio pubblico.
Nonostante la scientificità e l’analiticità del processo è significativo l’ampio spazio viene lasciato al singolo abitante, che diventa attore della progettazione nelle scelte puntuali che è chiamato a compiere per quanto concerne il tipo di abitazione - vengono proposte varie metrature e tipologie differenti - e la caratterizzazione degli spazi di pertinenza dell’abitazione stessa.
In questa maniera il progetto proposto in conclusione di tesi si definisce come una delle possibili combinazioni a cui le decisioni dei cittadini potrebbero dare vita influenzando i rapporti tra gli spazi e i percorsi del sistema progettato.
La mancata prefigurazione del sistema urbano consente la possibilità di adattamento del sistema stesso alle esigenze degli abitanti, guardando agli esperimenti di progettazione partecipata, come quello compiuto a Terni da Giancarlo De Carlo.

Alfonso Giancotti
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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