L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Descrizione analitica dello stato attuale

Manuele Bondì, Oretta Lisi

La "Cedrara" o Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilj copre un rettangolo dell'area interposta tra la Villa Vecchia e il Casale destinato nel Seicento a stalle ed è delimitato sul lato Nord dall'acquedotto Traiano-Paolo (Fig. 13).
Attualmente è visibile attraverso la recinzione in muratura e cancellate di ferro battuto, aggiunte all'inizio del XVIII sec. da Gabriele Valvassori a protezione della produzione degli agrumi.
Il presente studio sull'area è iniziato dall'esplorazione del sito e dalla raccolta di tutti quei dati che potessero fornirci elementi utili alla comprensione e ricostruzione della sua storia.
Dall'elenco floristico, effettuato per catalogare le varietà vegetali presenti, si è passati all'identificazione delle essenze arboree attraverso una prima analisi di Valutazione Visiva degli Alberi (VTA) e alla raccolta dei dati topografici relativi alla posizione delle piante stesse e all'individuazione del sesto di impianto. Sono stati prelevati campioni di materiale vegetale (foglie, frutti, fiori) per una classificazione più accurata delle specie, campioni di terreno per effettuare un'analisi pedologica, alla base di alcuni esemplari per stabilire se le piante attuali avessero una diretta discendenza dalle piante originali.
Il rilievo topografico strumentale, corredato da documentazione fotografica, ha fornito tutte le notizie dimensionali dei manufatti esistenti, costituiti da serre a terra e fuori terra, resti di strutture murarie, vasche, etc.
Nei primi esami sono stati individuati due filari di agrumi, in prevalenza melangoli, uno posto lungo l'acquedotto come spalliera, l'altro parallelo, collocato nell'area antistante alle serre a terra, in posizione centrale rispetto al perimetro.
Entrando nel giardino attraverso il cancello che si apre a destra della fontana del Tevere, troviamo sulla sinistra un passaggio che conduce alla fontana di Venere.
Questa è posta su un livello di molto inferiore all’ingresso, in parte a causa del salto di quota presente nel giardino, utilizzato per l'inserimento della serra a terra, e in parte motivato dalla sovrapposizione nel tempo di grande quantità di materiale vegetale di scarto.
Proseguendo lungo le mura dell'acquedotto troviamo a circa metà strada una vasca longitudinale (probabilmente usata come bacino di raccolta dell'acqua irrigua), che arriva quasi a ridosso del Casale mentre sulla sinistra corrono per tutta la lunghezza del giardino le serre: una più grande con impianto di riscaldamento e con un bancale per la riproduzione di piante, una più piccola non praticabile, utilizzata come semenzaio.
A dividere la lunga stecca delle serra esiste ancor oggi una vasca, un tempo fontana e riserva d'acqua per le irrigazioni, di fronte ad uno dei cancelli laterali in ferro battuto che inquadra la fontana della Lumaca o della Regina, posta al di fuori della recinzione.
Il terzo cancello si apre a destra della fontana della Palomba, dietro cui l'area si dilata in un quadrilatero ampio dove trovano posto le tre serre ottocentesche in ferro e vetro. Questa porzione del giardino è delimitata da un'alta recinzione in muratura su due dei lati e dal Casale sul lato dell'acquedotto.

 

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Fig. 13 - Vista dell’aquedotto Traiano-Paolo dall’ingresso del Giardino dei Cedrati




 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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