L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Rilievo topografico ed analisi GIS

Manuele Bondì, Oretta Lisi, Patrizia Sterpone, Alvaro Marucci

Nel rilievo dell'area oggetto di studio, a seguito dell’accurata ricognizione dei luoghi, sono stati individuati dei punti di riferimento che, uniti tra loro a due a due, hanno dato origine ad una poligonale chiusa e a numerosi punti di dettaglio.
L’allineamento del rilievo al sistema di riferimento è stato eseguito mediante apertura a terra mentre il rilievo dei punti di dettaglio è stato effettuato mediante il metodo per irraggiamento.
Le misure degli angoli e delle distanze sono state eseguite con una stazione integrata, modello ELTA 3 della Salmoiraghi, munita di distanziometro elettronico.
Successivamente alle operazioni di misura si è proceduto alle operazioni di calcolo che hanno riguardato:
- la risoluzione dell'apertura a terra;
- la verifica e la compensazione angolare e lineare della poligonale;
- il calcolo delle coordinate dei vertici della poligonale;
- il calcolo delle coordinate dei punti di dettaglio.
Calcolate le coordinate dei vertici della poligonale e dei punti di dettaglio si è proceduto alla restituzione grafica degli elementi architettonici e degli individui arborei presenti in ambiente CAD.
I punti di dettaglio, infatti, erano stati opportunamente scelti e cioè erano stati individuati al fine di localizzare i principali elementi architettonici e botanici presenti nell'area oggetto di studio.
Dalla conoscenza delle coordinate di tali punti, pertanto, è stato possibile rappresentare gli elementi architettonici più significativi (cancelli, mura di recinzione, fontane, ecc.) e tutte le piante presenti nell'area oggetto di studio.
Utilizzando le informazioni fornite dal rilievo topografico è stata effettuata la registrazione e l'integrazione spaziale dei dati rilevati mediante la creazione di un database spaziale. Tutto ciò al fine di effettuare una gestione ottimale del sito e per l'interazione futura con un sistema informativo più ampio, possibilmente esteso ad altre formazioni di particolare interesse naturalistico e storico-artistico della Villa romana. L’ipotesi più interessante prevede la connessione al panorama di gestione del sistema dei parchi pubblici cittadini, con cui condividere una metodologia comune di rilevamento, scambio e aggiornamento dei dati spaziali.
Si è proceduto quindi all'ideazione ed implementazione di due database in parallelo, il primo relazionale (Relational Data Base Microsoft System) su motore Microsoft Access, il secondo spaziale/relazionale (Geographyc Information System) su motore ESRI ArcView. Tale scelta di mantenere i dati all'interno del database RDBMS e di aggiornarli di volta in volta all'interno dell'applicazione GIS, apparentemente dispendiosa, risponde invece a criteri di economicità di gestione. In effetti un classico motore di database relazionale è molto più efficiente e flessibile nella manutenzione, modifica, ed interrogazione dei dati contenuti nelle tabelle rispetto all'applicazione GIS.
Per l'aggiornamento in tempo reale del database GIS con i dati inseriti nel database RDBMS si può optare per l'una o l'altra delle procedure indicate oltre (punto B/c).

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Fig. 16 - Planimetria del Giardino dei Cedrati

Di seguito viene indicata la metodologia adottata per la costruzione delle due basi di dati:

A - Creazione del database (RDBMS)

a.    Analisi e design: dall'analisi delle specifiche del sito si sono identificati 4 principali domini di modellizzazione (il territorio, suddiviso in ambiti a diverso tipo di copertura; gli esemplari vegetali presenti e la loro descrizione anche dal punto di vista fitopatologico; i dati tassonomici relativi a questi ultimi; le operazioni di varia natura, da quelle manutentive a quelle moltiplicative, di cui tali esemplari sono oggetto nel corso del tempo). Essendo poco numerose le classi di oggetti di ognuno di questi domini nel contesto operativo limitato alla cura del verde, si è quindi optato per l'impostazione di uno schema concettuale basato sul modello Entity-Relationship, riportato più in basso, composto da sole 12 entità; questo schema, applicato al nucleo botanico centrale del Giardino dei Cedrati, rimane comunque aperto ad eventuali successive integrazioni che allarghino il modello ad altre componenti gestionali, di tipo economico-ricreativo e/o sociale-culturale:

1.    Comparti: entità (cioè classe di oggetti) che racchiude dati sulle zone geograficamente più ampie (7 attributi, cioè informazioni descrittive degli oggetti della classe);
2.    Coperture_veg: entità con dati sulle coperture vegetali presenti all'interno di ogni comparto (16 attributi);
3.    Zone_libere: entità con dati sulle aree prive di qualunque tipo di copertura vegetale o architettonica (10 attributi);
4.    Coperture_arch: entità con dati sui manufatti architettonici (12 attributi);
5.    Individui: entità con dati riferiti ai singoli esemplari, afferenti a qualunque tipo di copertura vegetale (13 attributi);
6.    Taxa: entità che raccoglie i dati tassonomici (6 attributi);
7.    Esame_individui: entità che riassume tutte le osservazioni di carattere fitosanitario e non solo relative ad un individuo (25 attributi);
8.    Operazioni: entità per le operazioni/osservazioni da condurre/condotte sui singoli individui (9 attributi);
9.    Codici: entità che archivia i diversi codici utilizzati nella base di dati, con la loro descrizione, per facilitarne l'impiego; comprende anche le fasce d'età (I <= 20; II = 20-50; III = 50-80; IV >= 80; ecc...) (4 attributi);
10.    Tipo_codici: entità associativa che gestisce l'associazione N/M (multipla) tra le entità che utilizzano i codici e l'entità Codici che li descrive (7 attributi) - (non incluso in figura 17 in quanto artificiale) ;
11.    Interventi: entità che archivia i diversi tipi di intervento suggerito a ridurre la pericolosità dell'esemplare in esame (10 attributi);
12.    Difetti: entità che archivia i difetti dell'albero, a seconda della parte esaminata (radici e colletto, fusto, branche, ramificazioni) (36 attributi);
13.    Lesioni: entità per registrare la tipologia di lesioni presenti su ogni parte di albero esaminato (14 attributi).

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Fig. 17 - Diagramma di flusso indicante le relazioni presenti nel database Relational Data Base Microsoft System

b.    Implementazione del database: in questa fase si è proceduto a tradurre lo schema concettuale sopra proposto, una volta normalizzato (si eliminano le ridondanze e le incosistenze dei dati), nella sua implementazione fisica RDBMS su motore Microsoft Access, per arrivare alla definizione delle relative componenti nel linguaggio relazionale SQL:

1.    le relazioni si traducono in join che tengono conto della cardinalità tra le entità e dei vincoli di integrità (chiave primaria, chiave esterna, valori ammessi degli attributi);
2.    le entità si traducono nelle tabelle corrispondenti;
3.    gli attributi si traducono nei rispettivi campi di ogni tabella;
4.    si sono impostate le query o interrogazioni dei dati su una o più tabelle;
5.    le query impostate sono servite per la realizzazione di report.

c.    Popolamento del database: si è iniziato a popolare il database (soprattutto le tabelle Coperture_arch, Coperture_veg, Esame_individui, Individui, Taxa) con i dati provenienti dai rilievi vegetazionale e fitopatologico.

B - Creazione della base di dati spaziale (GIS)

Un Sistema Informativo Geografico (GIS) è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici.
Nel GIS si hanno fondamentalmente tre tipologie di informazioni:

·    Informazioni Geometriche: relative alla rappresentazione cartografica degli oggetti rappresentati, quali la forma (punto, linea, poligono), la dimensione e la posizione geografica;
·    Topologiche: riferite alle relazioni reciproche tra gli oggetti (connessione, adiacenza, inclusione ecc…);
·    Informative: riguardanti i dati (numerici, testuali ecc…) associati ad ogni oggetto.

Per quanto riguarda il primo punto, il mondo reale può essere rappresentato in un GIS attraverso due tipologie principali di dato: il dato vettoriale e il dato raster.
I dati vettoriali sono costituiti da elementi semplici quali punti, linee e poligoni, codificati e memorizzati sulla base delle loro coordinate. A ciascun elemento è associato un record del database informativo che contiene tutti gli attributi dell'oggetto rappresentato.
Il dato raster permette di rappresentare il mondo reale attraverso una matrice di celle, generalmente di forma quadrata o rettangolare, dette pixel. A ciascun pixel sono associate le informazione relative a ciò che esso rappresenta sul territorio. I dati vettoriali e i dati raster si adattano ad usi diversi. Nel caso in esame la cartografia vettoriale consiste nella rappresentazione del rilievo topografico e vegetazionale precedentemente eseguiti, mentre il dato raster è limitato alla riproduzione digitale del dettaglio di un'aerofotografia dell'area di Villa Doria Pamphilj, ripresa il 14-7-1960 da un volo dell'Aeronautica Militare.
Per la creazione del GIS relativo al Giardino dei Cedrati si è dunque proceduto come segue:

a.    Lavoro di sovrapposizione dei due tipi di dati in AutoCAD: per poter mostrare insieme dati vettoriali e dati raster (il rilievo topografico sovrapposto all'aerofotografia) è necessario stabilire una trasformazione che converta le coordinate dell'immagine in coordinate del mondo reale e registrare quest'informazione in un file ASCII separato (il WorldFile):

1.    il rilievo topografico effettuato mediante l'uso di teodolite elettronico e prisma riflettente e successivamente elaborato e importato in AutoCAD deve essere salvato in formato per l'esportazione (DXF) piuttosto che in quello nativo (DWG) e, se la versione di ArcView è della serie 3.x, come nel caso attuale, anche nel formato precedente alla versione 2000 di AutoCAD (R12/LT2);
2.    anche il raster viene importato in AutoCAD, in formato TIFF;
3.    rotazione del vettoriale e identificazione della scala necessaria per portarlo a coincidere al raster: queste informazioni saranno poi registrate nel WorldFile, insieme ai numeri che identificano la colonna e la riga di un pixel dell'immagine e al numero di pixel presenti nella misura lineare di altezza e di larghezza dell'immagine;
4.    importazione del raster (in formato JPG) e del vettoriale in ArcView e creazione del WorldFile di riferimento.

b.    Creazione degli shapefile (formato nativo di ArcView per la proiezione del vettoriale topografico e di quello vegetazionale) a partire dai file AutoCAD, con conversione delle polilinee in poligoni (per poter riprodurre le icone circolari del rilievo vegetazionale) tramite script Avenue che automatizza la procedura.

c.    Creazione delle query "dinamiche" al database RDBMS precedentemente creato, tramite la funzione SQL Connect (metodo di backup parallelo utile nel caso i dati siano continuamente aggiornati sulla base di dati RDBMS da un altro dipartimento), oppure importazione "statica" delle query già create in Access in formato DBF, l'unico supportato da ArcView; entrambe queste query devono poi essere aggiunte alla vista del progetto sotto forma di temi secondari, ognuno corredato della propria tabella relazionale creata automaticamente dalla procedura di aggiornamento stessa.

d.    Collegamento di altri dati, quali immagini e annotazioni testuali su particolari esemplari di piante, alle tabelle appropriate, tramite la funzione join; questi dati potranno poi essere richiamati in qualunque momento all'interno dell'applicazione.

C - Lo sviluppo attuale

Seguendo le tre tipologie di informazioni caratteristiche di un GIS precedentemente illustrate è possibile ricavare lo stato attuale dello sviluppo del sistema:

a.    Implementazione delle informazioni geometriche: si può considerare completa per la parte relativa agli strati vegetali principali, tra cui quello di agrumi, ma si può pensare ad un'integrazione con altre tipologie di dati topografici, ad esempio relative ai manufatti:

1.    1 raster attualmente inserito;
2.    6 proiezioni vettoriali (4 *.shp, di cui 1 poligonale, 2 *.dxf);
3.    13 tabelle tematiche (sulle differenti specie presenti, tra cui gli agrumi antichi).

b.    Implementazioni delle informazioni riguardanti i dati (solo parziale):

1.    le note sono state inserite solo per alcuni degli esemplari;
2.    le immagini sono state inserite solo per alcuni degli esemplari;
3.    le connessioni SQL al DB MSAccess sono state inserite solo per alcuni degli esemplari.

c.    Implementazione delle informazioni topologiche. La topologia descrive la relazione spaziale di punti, linee e poligoni con altre caratteristiche geografiche. ArcView non supporta la gestione di informazioni topologiche in modo nativo, ma solamente tramite l'aggiunta di estensioni; peraltro, tali informazioni sarebbero utili per l'analisi di una serie di applicazioni per cui l'utilizzo di software GIS appare particolarmente versatile: ad esempio, determinare quali sono gli esemplari di vegetali adiacenti all'acquedotto, oppure ad un altro manufatto; oppure, qual'è la distanza media tra gli agrumi attuali e gli impianti antichi; e questi sono soltanto esempi banali delle potenzialità presenti.

D - Suggerimento per uno sviluppo futuro

L’iplementazione di un Web-GIS, cioè un'interfaccia web al sistema GIS, creerebbe vantaggi legati all'utilizzo di tecnologia a basso costo (utilizzo di Open Source, quale MapServer), alla facilità d'uso da parte del Client (le maschere di accesso possono essere sviluppate con linguaggi PHP/XML e Java risultando molto più intuitive rispetto a strumenti di consultazione complessi, anche se relativamente più potenti, come ArcView), alla grande diffusione di Internet. Lo strumento Web-GIS può essere utilizzato come elemento di consultazione delle informazioni potenziate dalla componente spaziale, oppure come mezzo di ricerca attraverso query di selezione.
La ricerca può essere effettuata anche  con interrogativi spaziali oppure tramite query che riescano a essere soddisfatte da caratteristiche comuni agli oggetti contenuti nel GIS.

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Fig. 18 - Esempio di visualizzazione dei dati contenuti nel database tramite software GIS.

 

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Inquadramento ambientale e paesaggistico Descrizione analitica dello stato attuale
Ipotesi progettuali Bibliografia


 
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peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

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