L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Analisi dati climatici

Sandro Bonacquisti, Gabriele Chilosi

Al fine di effettuare la valutazione delle condizioni di adattabilità di specie di agrumi, quali quelle storicamente presenti nel Giardino dei Cedrati, si è considerato opportuno indagare i parametri climatici nel periodo che va dal 1830 ai giorni nostri attraverso l'utilizzo della serie storica dei valori di temperatura e piovosità medie mensili. I dati di temperatura e piovosità più avanti riportati sono riferiti alla stazione termopluviometrica dell'Osservatorio del Collegio Romano di Roma Urbe e sono stati forniti dall'Ufficio Centrale di Ecologia Agraria (UCEA).
Il periodo di costituzione e di mantenimento del Giardino dei Cedrati (1731 - 1846) ricade nell'ultima fase relativa alla cosiddetta "piccola glaciazione" verificatasi all'incirca tra il 1776 e il 1850, caratterizzata da una netta diminuzione della temperatura media (Mangianti e Beltrano, 1991). I valori di temperatura in seguito hanno subito un incremento, anche se non costante. L'ultima decade del 900 e i primi anni del XXI secolo sono caratterizzati da un repentino aumento della temperatura media annua e da una diminuzione delle precipitazioni (Figure 10 e 11). Nel periodo 1974-2003 la temperatura media annua, rilevata presso la stazione di Roma Urbe, risulta essere aumentata di 0.6 °C in perfetta sintonia con quanto accaduto nel resto del globo (Mangianti et al., 2004). Inoltre, la probabilità che si verifichi un anno con neve è pari al 71% nel primo periodo (piccola era glaciale) mentre nel secondo periodo è del 60% (Mangianti e Beltrano, 1991). Si ipotizza che tale aspetto sia correlato al generale fenomeno del riscaldamento globale determinato dall'incremento nell'atmosfera dei gas ad effetto serra (Crutzen, 2005). I mesi più caldi a Roma, rispetto al periodo storico preso in considerazione, sono gennaio e agosto, con un aumento rispettivo di 1.0 e 0.9 °C. Anche le precipitazioni piovose hanno subito una netta tendenza che ha visto diminuire, nel corso degli ultimi 140 anni, la quantità annuale di precipitazioni di circa 230 mm a fronte di fabbisogni idrici crescenti e di una richiesta evapotraspirativa nell'atmosfera anch'essa in aumento (Mangianti et al., 2004).
Tenuto conto dell'evoluzione climatica che si è verificata a Roma dal momento della realizzazione del Giardino dei Cedrati ad oggi si ritiene che, a fronte delle condizioni climatiche iniziali presumibilmente meno propizie allo sviluppo della vegetazione e della fruttificazione degli agrumi, a causa del repentino aumento della temperatura media, oggi tali condizioni risulterebbero più vantaggiose. In particolare, il netto aumento della temperatura durante i mesi invernali verificatosi negli ultimi trenta anni diminuisce i rischi di danni da gelata invernale cui gli agrumi sono sensibili. Di contro, la diminuzione della precipitazione rende le piante più sensibili a stress da carenza idrica a meno che non venga attivato un opportuno sistema irriguo.

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Fig. 10 - Valori di temperatura media e di precipitazione cumulata per mese a Roma tra il 1831 e il 2004. Fonte UCEA
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Fig. 11 - Storico dei valori di temperatura media e di precipitazione cumulata per mese a Roma tra il 1831 e il 2004. Fonte UCEA

 

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Inquadramento ambientale e paesaggistico Descrizione analitica dello stato attuale
Ipotesi progettuali Bibliografia


 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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