L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Il gruppo C.A.N.C

in collaborazione con                                    

Kataklisma Teatro, l’Occhio del Riciclone, Residui Teatro

presenta

Nel ventre del serpente

domenica 9 dicembre 2007

ore 16.00

Corviale

Lotto 5_ Largo Pio Fedi

(Bus 889 786 98 180)

Nel ventre del serpente: città-corviale in un’esperienza teatrale di cre-azione urbana


NEL VENTRE DEL SERPENTE vuole tentare una riflessione concreta sugli spazi pubblici di Corviale, da cui possa nascere la consapevolezza che è possibile migliorarli. Tutto questo attraverso l’uso ludico del teatro. LUDICO proprio perchè questo laboratorio teatrale vuole stimolare gli abitanti attraverso il gioco (pensato come strumento d’aggregazione e confronto) a ricercare i problemi che caratterizzano il Corviale e a far scaturire nuove idee e nuove soluzioni, che dalla finzione teatrale potrebbero essere di riferimento per modifiche reali e quotidiane. Si tratta quindi di un laboratorio Teatrale che prenderà corpo durante tutta la durata del progetto e sarà possibile anche grazie alla partecipazione degli abitanti che meglio di tutti conoscono la realtà di questi spazi. Del resto, il teatro nasce dalla realtà e da essa si fà ispirare per inventare le sue storie da raccontare allo spettatore, lasciandogli vive nella memoria le immagini con cui si traveste ogni volta. In questo senso il teatro è un grande strumento, avendo la capacità di sollevare questioni, riflessioni e spunti per poter ripensare in maniera nuova i problemi della vita reale. Il teatro, spesso, si rifugia nel suo mondo, nel suo contenitore scenico, lontano dai problemi reali e dalla gente comune. Se il teatro uscisse dalla sua torre di cristallo ed entrasse nei luoghi della quotidianità, cosa succederebbe? Potrebbe essere lui un mezzo con cui guardare questi luoghi in maniera diversa e più profonda. Potrebbe aiutare la comunità che li abita a ripensarli e magari modificarli. Il nostro progetto parte proprio da questa ipotesi, che il teatro possa essere uno strumento con cui stimolare negli abitanti di Corviale, una presa di coscienza del loro potenziale in quanto comunità che collabora al miglioramento dei propri spazi quotidiani. Spesso in un nuovo spazio pubblico si percepisce un senso di alienazione, degrado, abbandono. Uno dei motivi del perchè accade questo sta nel fatto che una persona od una comunità vive un luogo, lo costruisce un po’ alla volta e lo adatta alle proprie esigenze. Ma quando il luogo viene creato o trasformato da persone esterne, siano esse architetti, ingegneri, urbanisti o artisti, succede spesso che questi non conoscendo le vere esigenze degli abitanti, non conoscano la vera natura del luogo, dando vita ad un progetto che funziona sulla carta, ma non si adatta alla realtà. E’ importante, che gli abitanti si abituino ad immaginare uno spazio pubblico come un luogo che gli è stato donato per poterlo vivere e poter fare esperienze  comunitarie. Il progetto di laboratorio teatrale sul territorio, assume quindi le valenze di ri-progettazione partecipata  a livello urbano.

In questo laboratorio il teatro e la progettazione urbana si incontrano grazie all’uso della scenografia. Questa si potrebbe definire l’architettura del teatro. La scena teatrale altro non è che realtà, altro non è che architettura, spazio tangibile e vissuto. Come i luoghi che abitiamo tutti i giorni.

L’idea è di portare il teatro nel Corviale, in quanto realtà urbana e utilizzare il laboratorio teatrale e scenografico per proporre soluzioni ai problemi che caratterizzano gli spazi pubblici e le infrastrutture di questo enorme edificio, fungendo da stimolo per la comunità, affinchè sviluppi una propria coscienza riguardo il rapporto con gli spazi pubblici.

Il progetto si pone in definitiva come un modello riproducibile in altri luoghi di qualsiasi città, partendo dall’idea che tutti questi “posti che oggi si considerano uno spreco di tempo e di spazio potrebbero un giorno divenire ambiti di interazione sociale, culturale e ludica.”
 
 

Prenotazione obbligatoria per un max di 30 spettatori

320 0141065

348 8990437

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Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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