L'editoriale di (h)ortus


fave.jpg
Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
Continua...

PDF
 

Strategie di riqualificazione del progetto della residenza

Il  Codice di pratica  intende indirizzare il processo di progettazione degli interventi compresi nei nuovi Piani di Zona, ovvero dare delle linee guida per migliorare la qualità della definizione dei progetti degli interventi per migliorarne il livello di qualità della realizzazione avendo uno strumento di controllo più raffinato e complesso in funzione delle prestazioni attese dall’utenza. In questa occasione si possono rendere operative in modo organico tutte le indicazioni di carattere normativo date fino ad oggi dal Comune con singoli provvedimenti specifici e con le norme del nuovo Piano Regolatore Generale in merito alla sostenibilità ambientale degli interventi edilizi.
Il Codice di pratica si configura come uno strumento di sostegno e di indirizzo per la realizzazione ed il controllo della sostenibilità degli interventi edilizi, in particolare dell’edilizia residenziale sociale, proponendo un approccio alla progettazione altamente integrato. Il Codice affronta infatti la revisione della risposta al fabbisogno abitativo in termini di sostenibilità economica, sociale, funzionale, ambientale ed energetica.
Nel Codice viene proposta anche la valutazione di soluzioni tecnologiche appropriate e commisurate alle tipologie edilizie da realizzare in modo da non snaturare l’approccio realizzativo dei promotori e dei realizzatori locali, pur richiedendo un livello di prestazioni tecnologiche più elevato finalizzato alla sostenibilità ambientale degli interventi. L’analisi delle soluzioni tecnologiche innovative per la realizzazione degli edifici residenziali viene approfondita fino allo studio dei materiali da costruzione da utilizzare in modo da orientare in maniera consapevole la scelta delle soluzioni costruttive ed il successivo controllo in fase di realizzazione e di gestione in esercizio. Con la stessa logica sono stati analizzati e valutati i dispositivi impiantistici più appropriati per efficacia ed efficienza alla luce delle indicazioni delle recenti normative in materia di contenimento e gestione energetica. A sostegno di queste indicazioni il codice propone anche una modalità integrata di analisi dei siti di intervento che comprende tutti gli aspetti e le caratteristiche ambientali degli stessi, per portare all’interno dei progetti e delle strategie di pianificazione le indicazioni provenienti dai caratteri naturali e antropici dei singoli luoghi.

strategie1.jpg
 strategie2.jpg

 

Modelli insediativi in dieci aree campione

In appendice, il Codice presenta, a scopo esemplificativo, alcune soluzioni di insediamento, relative a 10 dei Piani di Zona previsti. Essi costituiscono un campione significativo del totale, quanto a dimensioni delle aree, condizioni del contesto e ubicazione nella città.
Sia nei contenuti che nelle modalità di rappresentazione i 10 modelli si propongono come innovativi: fanno propri criteri di sostenibilità ormai irrinunciabili, strutturandosi, da un lato, secondo i principi relazionali tipo-morfologici indicati nella matrice analitica della struttura insediativa;  dall’altro, si avvalgono di una grafica sintetica, coerente con la simbologia  utilizzata in tutto il Codice, per evidenziare non solo la disposizione delle volumetrie, bensì tutti gli elementi essenziali per l’efficacia dell’impianto urbano: forniscono indicazioni di percezione spaziale e di relazione con i componenti del paesaggio, di definizione degli spazi pubblici, di attenzione al soleggiamento e alla ventilazione, di individuazione dei vuoti e dei percorsi privilegiati, di caratterizzazione delle aree verdi.
Ogni modello è rappresentato in una prima tavola, con la zonizzazione, la viabilità, le destinazioni d’uso, in cui sono riportate le aree di sedime edificabili (ambiti di massimo ingombro); e da una seconda tavola, in duplice versione, nella quale gli elementi morfologici, costanti, si caratterizzano, mentre all’interno delle sagome di massimo ingombro si propone una disposizione opportuna dei fabbricati, ed una sua eventuale variante.
Il sistema proposto è così aperto a soluzioni differenti, mantenendo un carattere di metaprogettualità in cui solo i principi guida sono prefissati ed imposti.

pianitipo1.jpg
 pianitipo2.jpg

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
Redazionale 2007-10-16 n. 1 Ottobre 2007


 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

vg_flickr_11

Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

Joomla Templates by Joomlashack