L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Le soluzioni tecniche

Il Codice di pratica, attraverso l’analisi effettuata sulle soluzioni tecniche, prevede una lettura approfondita dell’aspetto costruttivo, proponendo alternative utilizzabili per la realizzazione degli edifici, al fine di ottimizzarne le prestazioni in chiave sostenibile.
I principali elementi componenti l’edificio secondo la norma UNI 8290/1981(in particolare: chiusure, partizioni interne e partizioni esterne) sono stati analizzati attraverso una classificazione a tre livelli, distinta in:
- modello funzionale, che rappresenta la schematizzazione di un sistema attraverso la   descrizione del suo meccanismo di funzionamento;
- soluzione tecnica conforme, che corrisponde alla sequenza ordinata di elementi o strati   funzionali tali da assicurare il corretto funzionamento di ogni singolo elemento;
- soluzione tecnologica, che, data una determinata soluzione tecnica conforme, fornisce  indicazioni a livello di prescrizioni capitolari sui materiali e soluzioni costruttive, riferite alle   condizioni progettuali determinate dai requisiti ambientali e tecnologici richiesti nel caso   specifico. Ad ogni soluzione tecnica conforme corrispondono quindi più soluzioni tecnologiche,   che ne descrivono l’attuazione pratica nei singoli casi.
Per ogni soluzione tecnologica, oltre alla definizione dei materiali, sono state fornite indicazioni relative alla verifica igrometrica, al comportamento acustico, alla possibilità di utilizzo rispetto all’orientamento dell’edificio e ai costi. Queste informazioni possono essere impiegate contestualmente per compiere una scelta, traducendo un modello astratto in un progetto misurabile e quantificabile.
Il Codice di pratica prevede inoltre alcuni criteri di selezione dei materiali da costruzione che vengono valutati per soddisfare la necessità di ottenere buone caratteristiche di tipo fisico-tecnico e contemporaneamente garantire un basso impatto sull’ambiente.
Oltre alle prestazioni a livello di isolamento termico ed acustico del materiale, definite attraverso i valori di conducibilità termica e massa volumica, è stato preso in esame anche il valore PEI (dispendio di energia primaria) che offre una valutazione parziale del ciclo di vita del prodotto (LCA). A parità di altre prestazioni il valore PEI costituisce un ulteriore parametro di selezione, in quanto è sempre preferibile l’utilizzo di un materiale che richieda un basso consumo di energia in fase produttiva e che permetta un minore impatto complessivo sull’ambiente circostante.

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Le schermature solari

Le schermature rappresentano gli elementi architettonici capaci di rispondere – visibilmente – ai molteplici requisiti relativi all’esigenza di contestualizzazione dell’oggetto architettonico.
Non essendo infatti possibile raggiungere livelli di controllo solare ottimale unicamente attraverso la forma e all’orientamento dell’edificio la loro progettazione richiede un’attenta valutazione di quelli che si potrebbero definire i parametri fondamentali degli schermi ed in particolare:
-    il contesto climatico in cui l’edificio è localizzato
-    il movimento del sole durante l’intero arco dell’anno;
-    le caratteristiche dell’edificio in termini di forma ed orientamento;
-    la relazione con gli altri edifici;
-    l’interazione con gli ambienti interni.
I raggi solari incidenti – per i quali si richiede l’intercettazione da parte delle schermature – hanno intensità  variabile e diversa altezza rispetto all’orizzonte e ogni fronte dell’edificio sarà pertanto caratterizzato da una molteplicità e peculiarità di raggi da schermare.
Le simulazioni e le verifiche necessarie per la corretta individuazione dello schermo ottimale  saranno riferite in particolar modo: all’area ombreggiata, dipendente dalla forma e dalle  dimensioni dello schermo e dalla distanza tra schermo e spazio occupato; alla presenza di edifici attigui che possono portare ombra in alcuni momenti della giornata in  determinate stagioni; alla qualità della luce-ombra e agli effetti termici che derivano dallo schermo utilizzato, legati al materiale usato, alla forma, alla  morfologia degli elementi e al loro colore e trasparenza.
L’analisi riportata nel Codice, rinvenendo le lacune normative sul tema e mirando alla sensibilizzazione dei progettisti sulle problematiche inerenti le schermature, ha condotto in prima battuta alla stesura di una classificazione e sintesi dell’irraggiamento solare; successivamente è stata sviluppata un’analisi dimensionale degli schermi coerentemente all’orientamento teorico dei fronti degli edifici che ha portato infine all’elaborazione di una classificazione e ad una sintesi di indicazioni-guida volte sia alla scelta che all’utilizzo preferenziale delle principali tipologie di schermatura analizzate.
Le indicazioni contenute all’interno del Codice si presentano pertanto come strumenti di supporto alla progettazione sostenibile dell’involucro edilizio su cui ricadono, anche in maniera importante, l’integrazione-mitigazione e l’attrezzabilità degli elementi solari captanti nel disegno dell’edificio.

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Sistemi di sostenibilità integrata

Il Codice di Pratica si pone l’obiettivo di guidare i successivi livello di progettazione sia in termini di scelte di impianto urbano e architettonico che nella valutazione di soluzioni tecnologiche, nella convinzione che un approccio integrato alla progettazione possa guidare verso una condizione di auspicabile equilibrio fra il sistema edificio-impianto e il sistema ambientale in cui e su cui esso gravita. L’idea guida del Codice di Pratica è quindi la seguente: analizzare le potenzialità di un sistema edificio-ambiente, e, sulla base di queste, evidenziarne le eventuali compatibilità con le possibilità tecniche offerte dal mercato in termini di soluzioni tecnico realizzative. Un ruolo fondamentale quindi assume il concetto stesso di compatibilità, intesa nel suo senso più ampio, ossia relativamente a vincoli normativi, tecnici, economici e di destinazione d’uso. Delineare un processo in questo senso impone un’indagine preliminare in merito alle caratteristiche del clima urbano, al fine di di indagare in termini di prefigurazione anche le prestazioni tecniche specifiche dei modelli funzionali di involucro edilizio, suc-cessivamente definiti come compatibili. L’obiettivo, bene ribadirlo, è trarre delle indicazioni di progetto sia a scala del quartiere che a scala del singolo edificio; a tal fine non ci si può limitare quindi a una visione d’insieme dei fenomeni in chiave qualitativa e generale, ma si suggerisce un approfondimento specifico laddove si verifichino delle condizioni di particolare attenzione. L’esperienza del Codice di Pratica per i Piani di Zona di Roma si pone quindi come sequenza logica di fasi di lavoro, in cui ogni opzione, puntuale o di sistema, è frutto delle analisi delle variabili climatiche e delle loro possibili interazioni sinergiche in chiave progettuale. Parametri climatici, modelli tipologici, soluzioni tecniche conformi, requisiti, normativa tecnica, sinergie, matrici di compatibilità, assumono tutte un ampio valore all’interno di questa ricerca, coerentemente con gli obiettivi di programma.
Sono quindi state proposte valutazioni e verifiche puntuali mediante l’adozione di metodi di verifica ormai consolidati in letteratura tecnica (software Ecotect - modulo Weather Tool) per ciò che concerne prevalentemente il soleggiamento, come il fattore maggiormente significativo in relazione alle prestazioni passive dei pacchetti di chiusura e alle potenzialità in termini di sistemi attivi di captazione solare. effettuata a scala urbana e alle conclusioni che da esse si generano.

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Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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