L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Architetti si diventa

Una full immersion nell’Accademia di Mendrisio

Una mostra e una conferenza

Giovedì 23 settembre 2010, ore 19.30, Mendrisio

galfettiL’inizio del ciclo degli eventi pubblici all’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) viene festeggiato con un duplice appuntamento: l’inaugurazione di MAD, la Mostra sull’Attività Didattica che rappresenta una vera e propria vetrina della scuola e che è stata fortemente voluta dal suo Direttore, Valentin Bearth, e la conferenza di uno dei padri dell’Accademia, Aurelio Galfetti. La mostra e la lezione offriranno senz’altro spunti d’interesse per la comunità accademica, ma anche per l’affezionato pubblico che segue da anni e con grande attenzione le attività promosse dall’Accademia.
Come in un laboratorio dove l’affastellamento di materiali corrisponde all’impeto della vitalità creativa, l’architettura viene intesa, nell’occasione espositiva che è MAD, nella sua più ampia interpretazione che va dall’idea di luogo a quella di contesto, di paesaggio, infine di territorio esplorata nell’ambito degli atelier di progettazione e tramite le tematiche dei corsi teorici storico-umanistici e tecno-scientifici. Si tratta quindi della radiografia di un intero anno dell’Accademia di Mendrisio (2009-2010) attraverso i lavori degli studenti, dimostrazione di una grande ricchezza comunicativa.
Modelli, piani, sezioni, disegni, foto, tavole permettono di avvicinarsi alla progettazione e a tutte le discipline insegnate, dalla storia dell’arte alla filosofia, dalla storia dell’architettura alle strutture, alla matematica, alla costruzione e tecnologia, alla cultura del territorio e urbanistica, all’ecologia e all’informatica, nelle loro varie declinazioni, come se si potesse, per una volta, sbirciare fra i banchi. Vengono inoltre presentati alcuni reportage sull’Accademia e sul mestiere dell’architetto, nonché spezzoni di conferenze promosse negli scorsi anni a Mendrisio che vedono protagonisti alcuni degli architetti più osannati del panorama contemporaneo: Álvaro Siza, Peter Zumthor, Paulo Mendes da Rocha e Ryue Nishizawa.
Un’occasione che offre un quadro preciso e articolato di quanto si pensa, si crea, si cerca all’Accademia, dove la parola MAD richiama un senso di gioiosa e appassionata follia e vitalità creativa.
All’inaugurazione di MAD sarà presente Aurelio Galfetti, co-fondatore, con Mario Botta, dell’Accademia e suo primo direttore, che per l’occasione terrà una lezione dal titolo Architetti si diventa.
Esponente della cosiddetta “scuola ticinese” internazionalmente conosciuta, titolare di uno studio di architettura a Lugano, fra i suoi progetti più significativi si ricordano il restauro di Castelgrande a Bellinzona, l’Aula polivalente dell’Università della Svizzera italiana a Lugano e il Net Center a Padova. Galfetti ha sempre dimostrato una grande sensibilità verso il territorio e l’urbanistica, temi che ha trasmesso anche attraverso l’insegnamento. Visiting professor al Politecnico di Losanna e all’Università di Parigi, membro di numerose giurie internazionali, ai suoi lavori sono state dedicate esposizioni in Svizzera (all’Architektur Forum di Zurigo nel 1989, al Museo Vela di Ligornetto e a Vico Morcote nel 1993) e all’estero, al Museum of Finnish Architecture di Helsinki nel 1990.
“I lavori di Galfetti, realizzati nel corso di una lunga carriera, sono sempre dosati e calibrati, spesso di entità modesta e poco visibili, anche in questo riflettono il carattere schivo e tollerante del loro autore, che ha saputo ritagliarsi uno spazio linguistico proprio e ha fatto della valorizzazione e della reinvenzione le chiavi della sua originale e singolare energia progettuale. Galfetti, infatti, affronta ogni progetto forte di un mestiere che gli consente di percepire in ciascuna occasione le nascoste qualità delle situazioni che affronta.
Il suo spiccato pragmatismo gli permette di rinnovarsi continuamente, per cui nel suo lavoro non prevale mai un solo e unico indirizzo né uno “stile”. In un mondo dove l’invadenza delle immagini, delle ideologie che parlano della fine delle ideologie, della moda, finisce per surrogare ogni altra forma di rappresentazione, la sua architettura, che possiede discrezione e umanità, fa del rispetto per le cose la premessa per la capacità che possiede di trasformarle, riconfigurarle e riconnetterle senza complessi. Anche se possono sembrare a volte radicali, le opere di Galfetti sono in realtà sempre concilianti nei confronti del dato, sia esso fisico, naturale o culturale, poiché sanno esercitare una critica selettiva nei confronti dei significati che la memoria assegna a ciascun contesto”. [Gabriele Cappellato, “Discrezione: chiave del confronto con l’ambiente”, Domus, giugno 1999, n. 668, p. 51]
A Mendrisio Galfetti presenterà i suoi lavori, parlerà del mestiere dell’architetto e traccerà le linee della sua scuola ideale.
L’inaugurazione della mostra MAD, che sarà introdotta dal professor Valentin Bearth, Direttore dell’Accademia, e la conferenza dell’architetto Aurelio Galfetti dal titolo Architetti si diventa avranno luogo giovedì 23 settembre 2010 alle ore 19.30. Al termine un rinfresco sarà offerto a tutti i presenti.

La conferenza si terrà nell’Aula Magna dell’Accademia di architettura (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera).
La mostra sarà ospitata nella Galleria dell’Accademia (pianterreno di Palazzo Canavée) e potrà essere visitata da venerdì 24 settembre a domenica 31 ottobre, dal martedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.30, mentre il sabato e la domenica dalle 13.00 alle 18.00 (lunedì chiuso). L’ingresso è libero.
Il Rapporto sull’attività didattica/Report on Teaching Activities 2009-2010 accompagna l’esposizione e allo stesso tempo costituisce il catalogo della mostra (Mendrisio Academy Press, Mendrisio 2010, italiano e inglese, 256 pagine, 21 x 21 cm, illustrazioni in bianco e nero, CHF 20.-, € 15).

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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