L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Paesaggi minimi. Editoriale Aprile 2008 PDF

Paesaggi minimi

Il termine "paesaggio" sia riferito alla realt? naturale, ambientale, territoriale, che a quella artificiale (quella dello spazio costruito), non presenta in s? un'accezione negativa. Piuttosto trasmette, in maniera pi? o meno inconscia, per l'associazione che induce a fare con la tradizione pittorica sette-ottocentesca, il senso dello stupore, della scoperta, dell'attesa o dell'abbandono sentimentale.
Un paesaggio ? una realt? complessa che, per essere conosciuta, compresa e amata, deve essere analizzata con attenzione, con dedizione. E' necessario, per penetrarne il senso profondo del suo essere, che lo sguardo si perda in essa e che, aldil? della ragione, rimanga desto il sentimento, anche quando si ? dinanzi al deserto come apparente negazione di tutto. Anche se, come scrive Alvaro Siza in una poesia dell'aprile del 1986, il deserto in s? non esiste (almeno nella comune accezione di annullamento della vita): ?Vorrei costruire nel deserto del Sahara.  Probabilmente, negli scavi di fondazione, qualcosa   potrebbe apparire, testimonianza di una Suprema Libert?:  dei frammenti di ceramica, una moneta d'oro, il turbante di un nomade,  degli indecifrabili disegni tracciati sopra una roccia.  La Nostra Terra non ha deserti, ma se ci fossero?  allora sarei costretto a costruire un battello  carico di Memorie, vicine o lontane e lasciarmi trascinare in uno stato di  incoscienza: fantasie [...]? (1).
Il paesaggio, naturale o artificiale che sia, ? dunque il luogo delle nostre fantasie; esso libera il nostro essere e lo fa conoscere a noi stessi. Un "paesaggio minimo", ? l'opposto di tutto questo.
Un "paesaggio minimo" ? un paesaggio che ha ridotto alla minima essenza i suoi peculiari caratteri fino a giungere ad una soglia estrema: quella del ribaltamento dei propri valori.
Il "paesaggio minimo" ? un paesaggio senza qualit?, un luogo del malessere urbano. E' un prodotto residuale della societ? industriale/post-industriale che ha generato e genera, secondo molteplici aspetti, per necessit? o per incuria, forme di squilibrio, di deformazione dello spazio abitativo o del territorio, creando malessere: un malessere generalizzato e pervasivo.
Un esempio rappresentativo ? la Soprelevata nel quartiere di San Lorenzo, assurta ad emblema del disagio urbano a carattere nazionale, perch? di questa "mostruosit?" si ? occupato il cinema, la letteratura, la musica popolare e quant'altro.
Sul tema dei "luoghi-non-luoghi" e sulle strategie da impiegare per il loro recupero si sono impegnati da tempo artisti contemporanei, che hanno visto, in questo, un modo per rendere partecipe la ricerca artistica degli aspetti pi? miseri e desolanti della vita quotidiana; in quanto, come afferma Nicholas Serota, l'arte contemporanea non ? pi? "rappresentazione", ma "esperienza". Le opere prodotte sono numerosissime, ma un esempio emblematico pu? essere considerato l'evento artistico a scala urbana curato da Rudi Fuchs, Platzverf?hrung (1992), in cui ventuno artisti intervengono in spazi urbani marginalizzati di diciotto villaggi dei dintorni di Stoccarda, per ridare ad essi un valore nuovo: il senso nascosto delle cose che l'uomo (assorto nei problemi della propria esistenza) non ? pi? in grado di percepire.
In ambito architettonico, molti architetti della giovane generazione da tempo si stanno dedicando al tema dei "paesaggi minimi", magari dando a tale questione denominazioni diverse, com'? il caso e di Maurice Nio che ama definirli <<technical spaces>>.
Negli ultimi anni, l'architetto olandese ha realizzato numerosi interventi di riqualificazione di spazi urbani ordinari per i quali ben si potrebbe adattare l'espressione di Rem Koolhaas: "rendere sorprendente il banale, secondo un procedimento surrealista/pop".
The Aquarians ? uno dei suoi progetti pi? recenti, e viene presentato in questa rivista; in tale opera si pu? ritrovare un interessante esempio, a un tempo equilibrato e creativo, del modo in cui questa tematica pu? essere indagata in senso teorico e resa concreta nella realt?.


MC
Aprile 2008

Note

(1) Alvaro Siza, Vorrei costruire nel deserto del Sahara,  in ?Quaderns? n. 178, luglio-settembre 1988.

 

 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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