L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Ettore Sottsass. Galleria del Museo dell'Arredo Contemporaneo

Michele Costanzo

L'opera, progettata da Ettore Sottsass tra il 1992-1993, è un singolare e avvincente spazio aperto/chiuso la cui essenza potrebbe essere espressa in un ossimoro: la semplicità del complesso. Tale lavoro bene rappresenta lo spirito nascosto che ha sempre pervaso la ricerca del maestro scomparso.
La costruzione, che sorge nel territorio di Russi, nella campagna ravennate, è un colorato, labirintico patio di mq 650 che si accosta lungo il lato di un ex capannone industriale, dalla configurazione geometrica molto semplice che, nella seconda metà degli anni Ottanta, è stato trasformato in spazio museale a gestione privata, più precisamente in Museo dell'Arredo Contemporaneo.
L'aggiunta sottsassiana, dunque, ha la poetica funzione di mediare il passaggio della luce (e dei pensieri) dal chiuso all'aperto, dal definito ambito spaziale interno all'indefinito paesaggio esterno.
 
Il Museo dell'Arredo Contemporaneo, nato per iniziativa di Raffaello Biagetti, per la sua realizzazione e definizione del suo carattere si avvarrà dell'appoggio di una commissione d'esperti composta da Giovanni Klaus Koenig, Giuseppe Chigiotti, Filippo Alison.
All'inizio saranno selezionati circa 150 elementi d'arredo, con l'intento di costituire un'esposizione permanente, volta a disegnare un ideale percorso storico del design che va dal 1880 al 1990.
In un tempo successivo, a seguito dell'intervento curato da Piero Castiglioni, l'esposizione sarà suddivisa in sezioni indirizzate ad enucleare delle significative fasi storiche dell'arredamento, accompagnate da tavole luminose con funzioni esplicative, in cui sono riportati alcuni cenni biografici dei progettisti.
La prima sezione riguarda il Modernismo catalano, con mobili disegnati da Antoni Gaudì, e l'Art Nouveau scozzese e inglese, con mobili disegnati da Charles R. Mackintosh.  
Nelle sezioni successive si passa poi, dalla Scuola viennese del primo Novecento, la Wiener Werkstatte, alla Russia, alla Francia e all'Italia degli anni Trenta; e poi, dall'Organic Modernism scandinavo, americano e italiano degli anni Cinquanta, alla fase in cui si consolida, in Italia, il processo d'industrializzazione del design, fino all'affermazione del Made in Italy durante gli anni Settanta e Ottanta. L'esposizione termina con alcuni esemplari di mobili giapponesi e tedeschi che si impongono per l'equilibrio raggiunto tra forma e funzione.
Tra i molti progettisti italiani presenti fanno spicco le opere di: Carlo Scarpa, Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Gaetyano Pesce, Afra e Tobia Scarpa, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Marco Zanuso, Vico Magistretti.

L'intervento di Sottsass per il Museo dell'Arredo Contemporaneo si presenta come una sorta di cortile alberato, chiuso su tre lati da pareti di cemento dal disegno "a portici", dipinte in maniera alternata, all'esterno e all'interno, di blu e di bianco.
Il lato della nuova costruzione addossato all'edificio esistente è rivestito in mosaico di vetro; si tratta di un'immagine forte, volta a polarizzare su di sé l'attenzione del visitatore, un interessante elemento d'attrazione che caratterizza la compressa spazialità dell'organismo; non a caso, per la penetrante valenza iconica concentrata in esso, la sua sagoma è stata assunta come logo della galleria.
«Il colore in certi casi», osserva Sottsass, «può svelare o perlomeno sottolineare il momento del passaggio tra l'esterno e l'interno. Nell'architettura mediterranea antica questo passaggio era disegnato dalla presenza del patio: tu entravi, ma non eri ancora nella casa, entravi in una zona con la luce più calma, in una zona quasi senza suoni, di solito con un albero, una panca. Nell'antichità c'era il disegno di un luogo che ti spingeva a una certa concentrazione, una certa ritualità. Anche un certo rispetto, una certa pazienza» (1).

(1) Cfr. Ettore Sottsass, Galleria del Museo dell'Arredo Contemporaneo, «Domus» n. 799 dicembre 1997.

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele
2008-01-24 n. 4 Gennaio 2008
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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