L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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¿No MIES? !  No PARTY !

Daniela Cerrocchi  

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“Fare il salto con l’asta in una cappella, andare in bicicletta in una lavanderia a gettoni, fare paracadutismo acrobatico nel pozzo di un ascensore?” (1) oppure… bere un Martini nella ‘dimora di Dio’!

Per partecipare ad un simile ‘evento’ basta passeggiare per le vie di Barcellona e ricevere ‘per caso’ un braccialetto; questo, come per tutte le feste che si rispettino darà l’accesso al luogo più ambito: il Martini’ Party.

Il 14 Ottobre 2007 tutta la zona che va da Plaça d’Espanya al Palau National viene assediata per il 75° Anniversario del Circuito de Montjuïc. L’atmosfera è fantastica: una moltitudine di persone, famiglie, turisti, appassionati d’automobili assistono all’esibizione delle macchine d’epoca che sfilano lungo Avinguda de la Reina Maria Cristina tra musica, rombi di motore e giochi d’acqua.

Martini è lo sponsor dell’evento, e sceglie come location lo spazio del Pavelló Mies van der Rohe costruito per l’esposizione internazionale di Barcellona nel 1929.

Così, “dove divani voluttuosi si trovano vicini a finestre sabbiate, tende rosse oscenamente sfarzose vicino all’onice, dove nulla è sempre disposto accanto a qualcosa, dove ciò che pesa è a stretto contatto con ciò che galleggia” (2) lastre di plexiglass rosso lasciano solo intravedere i setti di travertino, le superfici di onice lucidate e i piani di cristallo misurati dalla purezza meccanica degli otto piastrini cruciformi in acciaio cromato.
La sospesa leggerezza delle seggiole Barcellona è accostata alle forme oviformi e sinuose del design di Eero Saarineen. La fissità cristallizzata dell’immagine della Danzatrice di Georg Kolbe riflessa nella perfezione dello specchio nero della piscina è turbata dal movimento dei corpi che increspa il pelo dell’acqua. Il gioco dei riflessi delle superfici è più volte interrotto e moltiplicato dagli spostamenti.

Lo spazio appare ‘violentato’ dai corpi (desiderati?). Registra un’esperienza quasi ‘erotica’: “il piacere sensuale dello spazio si scontra con il piacere dell’ordine” (3).

All’indomani, dopo l’ubriachezza del piacere ambiguo provocato dalla trasgressione -forse, anche per uno sorso in più di Martini (!?)- il pensiero e il corpo non possono tirarsi indietro dal ripetere l’esperienza. Una “fissità che libera” (4).

Uno spazio che è la traduzione della “volontà di un epoca” (5).

 
 
 
 
 
Note
 
1. Bernard Tschumi, Spaces and Events, 1981-1983, in Architecture e Disgjunction, Pendragon, The MIT Press, Cambridge, Mass, 1996. In italiano, Bernard Tschumi, Spazi ed eventi, in Architettura e digiunzione, Pendragon, Bologna 2005.
 

2. Rem Koolhaas, How modern is Dutch architecture?, testo della redazione del 1990 al convegno Hoe is de Nederlandse architectuur?, organizzato dalla Technical University di Delft. È stato pubblicato, per la prima volta in Bernard Leupen, Wouter Deen e Christoph Grafe, Hoe modern is  Nederlandse architectuur?, 010 Publishers, Rotterdam, 1990. In italiano, Rem Koolhaas, Quant'è moderna l'architettuta olandese?, in Antologia di testi su Bigness, progetto e complessità artificiale, Federico Bilò, a cura di, edizioni Kappa, Roma 2004.

3. Bernard Tschumi, The Pleasure of Architecture, 1975-1976, in Architecture e Disgjunction, Pendragon, The MIT Press, Cambridge, Mass, 1996. In italiano, Bernard Tschumi, Il piacere dell’architettura,  in Architettura e digiunzione, Pendragon, Bologna 2005.

4. Rem Koolhaas, How modern is Dutch architecture?, op.cit. .

5. “l’architettura è la volontà di un’epoca concepita in termini spaziali. Vitale, mutevole, nuova.”
Mies van der Rohe, “Material zur elementaren Gestalung”, in «G» n.1, rivista diretta da Hans Richter, Werner Graeff e Lissitzky, 1923.

 

 

 

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
CERROCCHI Daniela 2007-11-22 n. 2 Novembre 2007
 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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