L'editoriale di (h)ortus


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Dopo quasi vent’anni di assenza – trascorsi, forse colpevolmente, a indagare architetture in luoghi più distanti del pianeta – sono ritornato a Urbino, alla ricerca non soltanto delle opere di Giancarlo De Carlo (e di tutti gli illustri architetti che lo hanno preceduto nella città di Federico da Montefeltro) ma anche della possibilità di fare un personalissimo punto sullo stato dell’architettura. Avevo sentito parlare da più parti del pessimo stato di conservazione degli Continua...

La città della postproduzione

Questo libro raccoglie una serie di saggi sulla postproduzione intesa sia quale condizione che connota oggi i territori europei, sia quale atteggiamento progettuale – realizzare non è più sufficiente e non è più centrale servono interventi altri, altre sovrascritture. Come nella prassi cinematografica, raramente la presa diretta esaurisce il momento di formalizzazione di un film: è necessario applicare un complesso di operazioni quali il doppiaggio, il montaggio, il missaggio che seguono la fase delle riprese e precedono la commercializzazione.
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Il Palazzo dei congressi e hotel a Palma de Mallorca si presenta come una successione di volumi distinti, deliberatamente eterogenei, che si concatenano lungo una striscia di terreno di circa 300 metri, in prossimità del mare. Tale sommatoria di corpi edilizi, aldilà dell'interna, programmatica differenziazione ritrova una sua più sottile e reciproca corrispondenza nel tema figurativo che la sovrasta e che punta ad esprimere una realtà formale di tipo complesso.
Per cercare di rendere il senso della composizione, della separazione degli elementi che riescono a riconfluire in un'unità, l'autore prende come riferimento un quadro di Juan Mirò: una ruvida tela di forma rettangolare sulla cui superficie vengono incollati grovigli di spaghi, tracciate linee dipinte a mano e apposti minimi inserti cromatici. Si tratta di un insieme eterogeneo di segni privi di retorica che si librano sulla superficie producendo tensione, espressività attraverso un linguaggio formale diretto realizzato con risorse volutamente ridotte e semplici.

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Gli elementi che compongono l'organismo, nella loro fantasiosa articolazione, si configurano come un insieme di realtà che vanno, da un ambiente espositivo, ad una sala per conferenze, da una struttura per seminari, ad uno spazio polivalente e, infine, ad un hotel.
Il complesso edilizio si contraddistingue per la presenza di due diversi spazi concavi che operano una forma di "erosione", rispetto alla composta (se non regolare) sagoma volumetrica, e per un ponte pedonale che connette l'hotel all'edificio seminariale.
La prima rientranza funge da patio d'accoglienza; ha una pianta è poligonale e da essa è possibile accedere, da un lato, all'area espositiva e alla caffetteria-ristorante e, dall'altro, alla sala conferenze. La superficie verticale del volume concavo è coperta a vetri ed ha una struttura a gradoni; è attraversata da superfici sagomate in alluminio di colore nero, giallo, rosso che, con il movimento dell'aria, tendono ad oscillare. Queste lamine policrome sono disposte in senso verticale in modo da penetrare parzialmente all'interno dello spazio d'ingresso della hall, attraversando le superfici scalettate delle vetrate. Così, attraverso tale artificio formale, la separazione tra il dentro e il fuori tende a non essere più percepibile e l'immagine risultante, come afferma Baldweg, "suggerirà quella di un bosco o di una nube che investe il vestibolo d'ingresso".
La seconda rientranza, più ridotta, è anch'essa a pianta poligonale, coperta da una superficie inclinata a vetri, e da una struttura smaltata, sagomata in alluminio; attraverso cui si può accedere, da un lato, alla sala per seminari e, dall'atro, alla struttura polivalente. Tali ingressi consentono un uso indipendente di ogni area.
Il ponte pedonale, dal caratteristico disegno planimetrico a doppia arcata, infine, è il terzo elemento spettacolare; esso collega la sala polivalente all'hotel scavalcando l'Avenida de Maragall e disponendosi lungo la Ronda de Levante, verso cui si affacciano le camere dell'albergo.



Note
(1) Juan Navarro Baldweg, L'orizzonte nella mano, «Casabella» n. 737, ottobre 2005; si tratta del discorso tenuto in occasione del suo ingresso nell'Accademia Reale di Belle Arti di San Fernando, Madrid 19 ottobre 2003.
(2) Brano tratto da una conversazione dell'architetto con Juan José Lahuerta, in: Guido Beltramini e Pierre-Alain Croset (a cura di), Juan Navarro Baldweg. Risonanze di Soane, Centro Internazionale di Studi Andrea Palladio, Vicenza 2000, p. 9.
(3) E' un'installazione realizzata nel 1973.
(4) Juan Navarro Baldweg, L'orizzonte nella mano, «Casabella», op. cit..
(5) Si tratta di un'installazione del 1976, realizzata nella Sala Vinçon a Barcellona.
(6) Da una conversazione dell'architetto con Juan José Lahuerta, op. cit., p. 11.
(7) L'installazione è stata presentata alla mostra "Risonanze di Soane" nel palladiano Palazzo Barbaran da Porto, Vicenza 2000.
(8) Da una conversazione dell'architetto con Juan José Lahuerta, op. cit., p. 10.

Autore Data pubblicazione Volume pubblicazione
COSTANZO Michele 2008-02-20 n. 5 Febbraio 2008


 
Hortus

Lo spessore della città

La ricerca Lo spessore della città prende corpo nel 2010 in occasione del secondo bando FIRB (Fondo per gli Investimenti della Ricerca di Base – Bando Futuro in Ricerca), pubblicato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Il bando nelle sue tre edizioni (2008, 2010, 2012) è indirizzato a sostenere ricerche di base di giovani studiosi. La stesura del progetto nella sua prima versione è il tentativo di tradurre assunti teorici, costruiti su nuove necessità di dialogo tra architettura e città, in concreti strumenti operativi.  Continua...

Alter-azioni

Questo libro raccoglie una serie di saggi sull’alterazione, ovvero sul rapporto interpretazione e realtà, sostanzialmente sul come si possa aumentare la realtà oltre l’impiego di strumenti tecnologici. Con l’espressione “realtà aumentata” si vuole qui sostenere l’autonomia della visione, la sua non necessità di protesi da altri impostate, a favore di un potenziamento delegato alla sola teoria. L’obiettivo è aggiornare il binomio teoria-progetto, superare inutili dualismi, affermare la coincidenza dei due termini non solo sul piano dei contenuti ma anche su quello degli strumenti. Continua...

peperone_giallo_trasphortusbooks è un progetto editoriale che nasce dall’esperienza di (h)ortus - rivista di architettura. Raccogliere saggi e riflessioni di giovani studiosi dell’architettura, siano esse sul contemporaneo, sulla storia, la critica e la teoria, sul progetto o sugli innumerevoli altri temi che caratterizzano l’arte del costruire è la missione che vogliamo perseguire, per una condivisione seria e ragionata dei problemi che a noi tutti, oggi, stanno profondamente a cuore.

hortusbooks si propone come una collana agile, aperta ad una molteplicità di contributi nel campo dell'architettura. I volumi vengono pubblicati con tecnologia print on demand dalla casa editrice Nuova Cultura di Roma e possono essere acquistati on-line tramite i maggiori canali di diffusione.

Il paesaggio chiama

paesaggio_chiama_tIn tante città mediterranee e anche qui, nella magnifica cornice dello Stretto di Messina, l’attuale urbanesimo genera immense aree abitate che non sono più né urbane né rurali. Ci guardiamo attorno e nella banalità che ci circonda cerchiamo nuove gravità, proprio in questi luoghi destrutturati, perché è qui che possono e devono prendere forma i paesaggi del nostro tempo. L’importanza del paesaggio è sentita quasi sempre in termini solo difensivi, senza la consapevolezza della sua rilevanza sociale e economica, e di conseguenza senza un coinvolgimento culturale e politico delle comunità. Continua...

Valle Giulia Flickr

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Il gruppo Valle Giulia Flickr nasce tre anni fa dall’idea di uno studente di architettura con la passione della fotografia.
Da un piccolo gruppo di appassionati, accomunati dalla voglia di imparare l’arte fotografica e di utilizzarla come strumento per “parlare” di architettura, si è arrivati ad un gruppo che oggi conta più di 260 iscritti.
Lo spirito del gruppo è quello della condivisione come mezzo di conoscenza, sia in campo architettonico che fotografico, e i contest proposti danno l’occasione agli iscritti di confrontarsi su varie tematiche in campo architettonico e sociale. Continua...

Dal paesaggio al panorama, dal panorama al paesaggio

camiz_copertina_tUna mostra che presenti fotografie di paesaggi naturali, così come un osservatore li vede durante una gita, un'escursione, un viaggio, anziché una mostra semplice come si potrebbe credere (perché si potrebbe azzardare che un panorama è sempre bello), si presenta come una mostra piuttosto complessa. In effetti, è la fotografia del paesaggio naturale che è più complessa di quanto non sembri. Infatti, se appunto un ambiente naturale ci appare quasi sempre come bello, in particolare se incontaminato, una sua fotografia non è detto che lo sia. Continua...

Il Giardino dei Cedrati di Villa Pamphilij

cedratiDalla loro domesticazione le piante da frutto sono sempre state utilizzate come elementi costitutivi di diverse tipologie di giardini. In molti giardini storici, a  fronte di esempi virtuosi di conservazione di aree a frutteto o di singole piante da frutto, molto più spesso questi spazi coltivati sono andati perduti, gradualmente sacrificati ad altre priorità nei necessari restauri vegetazionali con perdita di risorse genetiche di valore, ma anche dell’identità dei luoghi. Lo studio di un’ipotesi di recupero del Giardino dei Cedrati in Villa Doria Pamphilj (Roma), oggi profondamente cambiato nella sua forma, struttura e funzione e in progressivo abbandono, rappresenta l’applicazione di un innovativo approccio metodologico, esempio di quella  integrazione di discipline necessaria per non prescindere dalla natura sistemica  di questo luogo. Continua...

Rassegna Italiana | 5 Temi 5 Progetti

Il complesso di risorse culturali, artistiche, ambientali, che sono proprie di un paese noi lo chiamiamo Patrimonio (ma anche l'insieme dei cromosomi che ogni individuo eredita dai propri ascendenti). Le Case sono le abitazioni dell'uomo e l'Esterno è ciò che sta fuori, che viene da fuori. Il termine Tecnologia è composto da arte e discorso, dove per arte si intende(va) il saper fare, in altri termini il progetto del saper fare. La Catastrofe indica i grandi sconvolgimenti provocati dalla natura o dall'uomo. Continua...

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